Venerdì 22 Agosto 2014

Francesco Forte

Il meglio de l'Occidentale Economia

Lo spread a quota 500 dimostra che la credibilità del Cav. non c'entrava nulla

17 Luglio 2012 -

Lo spread sta sfiorando i 500 punti perché la politica economica del governo Monti non convince ed anche per effetto delle valutazioni negative di Moody’s, che in effetti danno la sensazione di essere strumentali a un attacco all’euro, tramite l’attacco all’Italia. Si ripete cioè con il governo tecnico la stessa situazione in cui si è trovato il governo Berlusconi, nello scorso novembre. Adesso si tocca con mano che la credibilità del premier non c’entra, il gioco è più ampio.

Botta e risposta tra il leader di Confindustria e il premier

Squinzi dà il voto (negativo) a Monti, ma entrambi hanno ragione e torto

9 Luglio 2012 -

Il neo presidente della Confindustria Squinzi ha criticato il premier Monti, con una semibocciatura della politica economica che valuta fra il 5 e il 6. La ragione fondamentale di questo giudizio è che nel governo attuale manca una politica della crescita e della ricerca e che la riforma del mercato del lavoro che esso ha varato è “una boiata”, perché è vessatoria per le imprese con riguardo alla mobilità in entrata mentre è carente per quella in uscita. Ma anche Squinzi nelle sue dichiarazioni ha commesso qualche errore.

Il meglio de L'Occidentale Economia

Per evitare gli aiuti dell'Ue l'Italia si liberi dei suoi 'carrozzoni'

3 Luglio 2012 -

I mutamenti istituzionali importanti che ci sono stati, nel vertice europeo appena concluso, riguardano l’assetto bancario, con la creazione di un organo di vigilanza su tutte le banche europee e con la possibilità che quelle in crisi siano ricapitalizzate con il ESM, il Meccanismo europeo di stabilità. Invece la decisione di affidare al Mes il compito di acquistare sul mercato secondario titoli pubblici degli stati virtuosi, con spread anomali, non è una novità istituzionale in quanto ciò era già previsto, in linea di principio, dallo statuto del Mes.

Inizio settimana ‘in rosso’

Dal vertice europeo non c’è da aspettarsi granché. Lo dicono (per primi) i mercati

26 Giugno 2012 -

La reazione negativa delle borse riflette la convinzione che dal prossimo vertice europeo non potranno emergere passi avanti decisivi per la modifica strutturale dell’euro zona. Tuttavia va notato che la tesi per cui per salvare l’euro occorre fare gli Stati Uniti di Europa, è una tesi completamente errata.

L'influenza negativa di Spagna e Grecia

La crisi non ci contagerebbe se Monti rispettasse gli obblighi di Ue e Bce

19 Giugno 2012 -

Mario Monti dice che la sua politica economica e fiscale ha ritratto l’Italia dal burrone e ha fatto diminuire lo spread sotto quota 300 ed aggiunge che il suo aumento sopra quota 400 dipende dal fatto che il baratro non era un normale precipizio di montagna, ma era un cratere, che ora si è allargato. I fattori esogeni consistenti nella crisi della Spagna e nelle sofferenze della Grecia ci toccherebbero molto meno, se il governo Monti adempisse ai punti mancanti delle due lettere della BCE e della Commissione europea della scorsa estate.

Dopo il fallimentare prestito alla Spagna

Per scongiurare il pericolo contagio il governo rilanci l'economia italiana

12 Giugno 2012 -

Il prestito di 100 miliardi  alla Spagna per l’intervento a favore delle sue banche, che al momento hanno bisogno di 40 miliardi, per ricostituire il loro capitale, a fronte di perdite sui mutui immobiliari non è servito a generare una ascesa della borsa e una riduzione dello spread sui titoli spagnoli ed italiani. Ora quindi si accentua il pericolo di contagio sul debito pubblico italiano. Compito immediato del nostro governo e della maggioranza politica che lo sorregge è quello di varare una operazione di rilancio per dare fiducia nell’economia italiana.

Lo schema proposto da Draghi

Bene l'Unione bancaria per l'Ue ma si garantisca la tutela del risparmio

5 Giugno 2012 -

Lunedì le borse sono state in ripresa, lo spread sui titoli pubblici italiani pur rimanendo troppo elevato, si è un po’ ridimensionato. Ciò dipende dal fatto che sembra stia emergendo, a livello europeo, quell’intervento di facilitazione monetaria per risolvere la crisi di liquidità dell’euro zona. In realtà si tratta di dar seguito immediato alle proposte della Bce e della Commissione Europea per il sistema bancario comune.

Il commento sulla proposta Brunetta

Stop al pareggio di bilancio ma per ridurre le imposte

1 Giugno 2012 -

La proposta di Renato Brunetta di non effettuare nuove manovre per raggiungere a tutti i costi il pareggio nel 2013 e di non caricare gli italiani di altre tasse è sacrosanta. L’idea che il corpo economico si presti a donazioni di sangue continue tramite i tributi e non si ripieghi su se stesso è assurda. (Tratto da Il Giornale)

Una ricetta liberale contro la crisi

Proposta di un 'Fondo per la garanzia e il riscatto del debito pubblico'

31 Maggio 2012 -

Pubblichiamo volentieri questo documento, inviato dal Prof. Francesco Forte all'allora premier Silvio Berlusconi in data 1 novembre 2011, contenente la proposta di un 'Fondo di Garanzia e riscatto del debito pubblico' di 450 miliardi, pari al 30% del Pil. Berlusconi fece sua questa proposta di tipo liberale per la crisi del debito in Italia. A tale progetto, tuttavia, si preferì la politica di rigore macroeconomico di natura dirigista del governo Monti.

Per una politica pro crescita sulla finanza di progetto

Più mercato: è questa l'unica risposta concreta per il futuro dell'Europa

29 Maggio 2012 -

Una efficace azione europea di crescita non la si può invece fare con la euro burocrazia. La si può realizzare solo mobilitando le forze del mercato per iniziative infrastrutturali, particolarmente quelle ad alto contenuto tecnologico, che danno un rendimento economico, di medio e lungo termine, che  va integrato con autorizzazioni e sostegni finanziari pubblici di stati diversi.

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