26 ottobre 2007
26 Ottobre 2007
di Redazione
“Prodi ha sempre detto che una sdrammatizzazione della
crisi di governo la rende immediatamente più facile” Dice un corsivo non
firmato su Europa (26 ottobre) Meglio la
farsa o la tragedia? L’inedita regia prodiana sta mischiando i due generi
“Bastava
guardare le facce serie, intente, sotto il palco muliticulturale e multietnico,
a ascoltare le voci di tutte le età lì raccolte, interpretare gli applausi
convinti e anche i silenzi non distratti per capire che quella piazza guardava
ben al di là della cronaca” Dice Marco Revelli sul Manifesto (26 ottobre) Al povero Revelli basta un po’ (sia pure un
bel po’) di gente portata in piazza sostanzialmente dalla Fiom, per sentirsi
protagonista di una nuova Corazzata Potemkin
“La
versione più accreditata è che dietro questa operazione ci sia Ugo Sposetti,
inflessibile tesoriere degli ex Ds e che vicino a lui ci sia l’attuale ministro
degli Esteri” Dice Antonello Marrone su Liberazione riferendosi alla cessione
dell’unità agli Angelucci (26 ottobre) Tutto
bene, purché non arrivi al solito quella
testa di rapa di Latorre a farsi beccare al telefono dalla Forleo mentre dice:
“Abbiamo un giornale”
“La
linea di Veltroni è scolpita anche per i prossimi giorni” Dice Stefano
Cappellini sul Riformista (26 ottobre) Il
dramma è che Veltroni scolpisce le sue linee non nel granito, ma nella nutella
