A Milano la festa nazionale del Pdl. Domenica il clou con Berlusconi

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A Milano la festa nazionale del Pdl. Domenica il clou con Berlusconi

22 Settembre 2009

 

Le feste sono un ”elemento essenziale” del Pdl, osserva Denis Verdini. ”L’obiettivo minimo per l’anno prossimo è quello di mille feste del Pdl”, rilancia La Russa. Il radicamento sul territorio, ”l’innervamento” passa anche dall’organizzazione di eventi come questo, afferma Sandro Bondi. I tre coordinatori del Pdl alla Camera presentano così la seconda Festa nazionale della liberta,  a Milano dal 24 al 27 settembre.

Una kermesse che si aprirà con un omaggio ai militari italiani caduti nell’attentato terroristico in Afghanistan nella quale saranno affrontati  i temi dell’attualità politica, con la presenza dei big del partito, numerosi ministri, le cariche istituzionali (previsti gli interventi dei presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani) e la chiusura, domenica (alle 18) con l’intervento del premier Silvio Berlusconi.  Per La Russa la festa di Milano rappresenta un modello sul quale ideare la ”seconda generazione delle feste di partito”, nelle quali prevale ”il confronto e l’approfondimento politico”. Un confronto e un approfondimento che nel Pdl, assicura Bondi, non mancano.

La Festa della liberta, infatti, ”chiude una serie di incontri, di momenti di confronto e di discussione. Da Frascati con la scuola di formazione promossa dalla Fondazione Magna Carta di cui è presidente onorario il senatore Quagliariello, a quella di Cortina promossa ogni anno dal ministro Sacconi, da Atreju la festa del movimento giovanile organizzata dal ministro Meloni alla scuola di formazione di Gubbio, ma anche Mirabello e Saint Vincent, quest’ultima promossa dal ministro Rotondi: tutte occasioni -rimarca il ministro dei Beni culturali- che esprimono una straordinaria ricchezza politica e culturale del Pdl e un esteso, profondo, sincero bisogno di partecipazione dei nostri militanti alle questioni politiche” rimarca il ministro dei Beni Culturali che si sofferma su un altro aspetto: "Noi sentiamo di avere una grande responsabilità, soprattutto dopo l’incontro tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. Come coordinatori e gruppo dirigente sentiamo la responsabilità di essere dei catalizzatori dell’unita’ del partito, di aprire al confronto e alla ricerca di soluzioni condivise”.

Per quanto riguarda il problemi legislativi, Bondi auspica la creazione all’interno del partito di un centro studi che ”aiuti a trovare le soluzioni”. Sentita, poi, ”la responsabilita’ dell’innervamento del partito sul territorio”, dice Bondi. Per questo la dirigenza sta accelerando i tempi per completare lo scacchiere dei coordinamenti regionali e di quelli provinciali. Un paio di settimane ancora per avere il quadro completo, annuncia Verdini che difende il lavoro svolto. C’e’ molto da fare, ma ”i coordinatori -rivendica- lavorano da tempo: la macchina e’ potentissima, si tratta di mettere in pista novantamila persone. Il Pdl prende voti in tutti i comuni italiani, e’ il vero grande partito nazionale”.

Ampio spazio anche all’intrattenimento, con un ritorno d’eccezione: i Gatti di vicolo miracoli. Un “miracolo” al quale ha lavorato il ministro della Difesa che è riuscito nell’impresa di riunire attorno a Jerry Cala’ la formazione originaria dello storico gruppo di cabaret. ”Non e’ stato facile convincerli a stare insieme”, ammette La Russa che lo considera un omaggio al cabaret che ”ha visto in Italia la sua massima espressione e nel Derby di Milano il suo epicentro”.