A.Saudita. Fatwa senza autorizzazione, bloccati siti online
06 Settembre 2010
di Redazione
L’Autorità per le telecomunicazioni dell’Arabia Saudita (Citc) ha bloccato tre siti online perché emettevamo fatwa, editti religiosi, in violazione delle direttive impartite da re Abdallah bin Abdul Aziz che restringeva il diritto di emetterle all’Assemblea degli Ulema. Lo riferisce il quotidiano Saudi Gazette.
Oltre ai tre siti, tra i quali figura quello appartenente al noto religioso siriano Mohammad al Munajid, la Cict ha inviato avvertimenti ad altri imam e figure religiose che rilasciano fatwa via sms, ad un costo di 3 dollari ciascuno. "Dobbiamo essere uniti in nome della religione", ha scritto re Abdallah in un telegramma inviato al Consiglio giudiziario supremo per congratularsi con i provvedimenti presi nei confronti dei trasgressori, ricordando che "il decreto reale sulle fatwa è stato emesso per assicurare che rispondano al sacro corano, la solida base che protegge la nostra religione".
Il mese scorso, in seguito alla richiesta di boicottaggio di una catena di supermercati perchè aveva assunto cassiere donne, le autorità saudite avevano già pubblicamente richiamato i religiosi ammonendo di smettere di emettere editti che non erano di loro competenza.
