Aborto. Ferrara: la Turco sbaglia. A Napoli tutto è andato male
20 Febbraio 2008
di Redazione
“Il ministro della Salute sbaglia
gravemente quando dice che a Napoli è andato tutto bene,
secondo le previste modalità di legge”. Afferma Giuliano Ferrara.
“Non si
abortisce un bambino affetto dalla sindrome di Klinefelter. E’
legale farlo, ma non è legittimo, non è giusto, è un atto di
schiavismo genetico”, continua il direttore del Foglio.
“Il ministro sbaglia quando si dice
preoccupata della privacy della paziente, perché dovrebbe
criticare i giornali (e tra questi non c’e’ il Foglio) che
l’hanno messa in prima pagina e intervistata come un comodo
simbolo ideologico della cultura abortista”, prosegue Giuliano Ferrara, che aggiunge: “Il ministro dovrebbe
domandarsi, per tirarne le conseguenze in impiego di risorse e
orientamento della politica sanitaria pubblica, perché la
signora che ha deciso di abortire non abbia incontrato sulla
sua strada procedure, strutture e persone in grado di spiegarle
bene che non era sola, che la comunità si associava a lei per
ascoltarla, aiutarla a superare il suo rifiuto di maternità
con argomenti solidali di tipo scientifico, assistenziale e
psicologico. Il ministro Livia Turco parla ipocritamente in
difesa delle donne, dimentica di censurare il ruolo assente del
maschio con il quale il piccolo abortito era stato concepito, e
non è amica delle donne quando le lascia sole e le difende
come simboli. Le donne esistono in carne ed ossa, come i loro
bambini di ventuno settimane, e meritano rispetto e aiuto. L’aborto non merita alcun rispetto. Va combattuto”.
