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Abruzzo. Chiusi i seggi: affluenza in forte calo

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Alla chiusura dei seggi per le elezioni in Abruzzo, al momento emerge un'unica certezza: l'astensione è stata molto elevata. Mentre le stime preliminari parlavano di un'astensione probabilmente intorno al 60%, le prime stime accertano che in 237 comuni su 305 ha votato il 52,8% (un 15% in meno rispetto al 2005).

Alla fine della prima giornata di voto di ieri, le persone che erano andate a votare erano state solamente il 34,9% degli aventi diritto, contro il 51,7% registrato del 2005.

Pochi minuti fa, la chiusura definitiva. Complice il bel tempo e il clima prenatalizio, evidentemente molti elettori ieri hanno preferito una gita fuori città e un giro per i negozi, invece di recarsi a votare. Ma c'è anche un dato da non sottovalutare: alcuni abruzzesi sono sicuramente stati disincentivati dalle recenti vicende giudiziarie che hanno portato ad anticipare le elezioni di quasi due anni.

A causare l'anticipo del voto è stata l'inchiesta sulle presunte tangenti nella sanità che nello scorso luglio ha travolto la Giunta regionale, portando a undici arresti eccellenti, tra i quali quello del presidente della Regione, Ottaviano Del Turco: l'ex governatore è tornato nella sua Collelongo (L'Aquila) con il permesso del Gip per votare, primo fra tutti della sue sezione elettorale, "sicuramente non il Pd", come egli stesso ha dichiarato qualche giorno fa. L'inchiesta ha provocato anche la nomina, da parte del Governo, di un commissario che dovrà rimettere i conti a posto.

Le operazioni di voto si sono svolte con ordine, anche se non sono mancate proteste, dopo una campagna elettorale piena di colpi di scena e polemiche: a Casoli (Chieti) i deputati radicali del Pd, Rita Bernardini, Maria Antonietta Farina Coscioni e Maurizio Turco, insieme a Mina Welby, si sono recati presso l'abitazione di Severino Mingroni, esponente dell'Associazione "Luca Coscioni", per documentare, nel tragitto casa-seggio elettorale, "la vera e propria tortura a cui si deve sottoporre un disabile intrasportabile per esercitare il proprio diritto di voto".

Gli elettori chiamati alle urne sono stati ben 1.208.976. Sei i candidati alla presidenza regionale, sostenuti da 13 partiti. I principali candidati sono l'ex sindaco di Teramo Gianni Chiodi (Pdl) e il deputato dell'Idv Carlo Costantini (centrosinistra). La Destra corre da sola con Teodoro Buontempo; al centro Udc e Udeur si presentano insieme candidando Rodolfo De Laurentis; per il Partito comunista dei lavoratori c'è Ilaria Del Biondo; per la lista "Per il bene comune" - riammessa dopo una temporanea esclusione e il cui ricorso ha determinato lo slittamento del voto di due settimane - Angelo Di Prospero. Sono 500 invece gli aspiranti consiglieri.

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