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Abruzzo: scoperto giro scommesse clandestine, 33 indagati

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Un vasto giro di scommesse clandestine è stato scoperto in Abruzzo. Stamani i carabinieri hanno infatti sequestrato dodici immobili usati per la custodia degli animali (trenta in tutto) ed eseguito perquisizioni nelle province di L'Aquila, Frosinone e Rieti. Nell'indagine, avviata nel settembre 2007 dai carabinieri di Avezzano, denominata "The horse", sono coinvolte trentatre persone, soprattutto di etnia rom, tra cui due minorenni, e italiana. Le corse si svolgevano nelle strade secondarie della zona industriale di Avezzano. I cavalli venivano lanciati in corse sfrenate sull'asfalto di un lungo viale di circa un chilometro. I fantini li conducevano a bordo dei sulky, i carrozzini a due ruote.

Meticolosa l'organizzazione delle gare clandestine, che si svolgevano in tutta tranquillità, visto che gli indagati riuscivano ad eludere i controlli delle forze dell'ordine. Sistemi di raccolta delle scommesse, dispositivi di avvistamento e vedetta durante le gare e sistemi di scorta dei fantini e dei cavalli a bordo di automobili, avevano creato un sistema di allerta che consentiva di abbandonare la zona in tempo e di rioccuparla in pochi minuti alla vista dei militari. L'organizzazione riusciva anche a fare in modo che le corse si svolgessero lontano dagli occhi degli automobilisti di passaggio, per evitare allarmi, segnalazioni e intrusioni di estranei. Alcune strade nei dintorni venivano infatti chiuse al traffico e sorvegliate dalle vedette.

Ad Avezzano, secondo quanto accertato dal pm Stefano Gallo, convergevano fantini e scommettitori provenienti dalle province vicine, soprattutto Rieti e Frosinone. Secondo le prime ipotesi il volume d'affari sarebbe "rilevante", visto che le banconote utilizzate erano di grosso taglio, pari o superiore ai 100 euro. Tra i 12 immobili sequestrati, appartenenti agli indagati, i militari hanno posto sotto sequestro l'ex inceneritore della zona industriale di Avezzano che, abusivamente, era entrato nella disponibilità di alcuni degli indagati ed era utilizzato come ricovero per i cavalli.

Nell'operazione sono stati impiegati oltre 200 militari del comando provinciale di L'Aquila, delle compagnie di Sora, Cittàducale, Cassino e Frosinone e del Nas di Pescara; inoltre un elicottero e due unità cinofile provenienti da Chieti. I cavalli sono stati sottoposti ad analisi specifiche da parte di 10 veterinari della Asl per verificare la presenza nelle urine di sostanze dopanti. I reati contestati dalla procura vanno dalla violenza privata alla promozione di corse clandestine finalizzata alle scommesse.

 

 

 

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