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Afghanistan: 100 morti britannici, cordoglio bipartisan

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Cento morti britannici dall'inizio delle operazioni militari in Afghanistan, nel 2001: Londra ha pagato oggi il suo tributo ai militari caduti nel paese mediorientale e lo ha fatto attraverso alcune delle voci più autorevoli del Regno. "I rischi a cui vanno incontro e i sacrifici che sostengono dovrebbero essere nei nostri pensieri non soltanto oggi ma ogni girono", ha detto il primo ministro Gordon Brown.

Londra ha inviato circa 7.300 militari in Afghanistan, la maggior parte dei quali impegnati nel sud del paese al fianco dei colleghi americani, canadesi e olandesi. Il premier ha ricordato che i soldati britannici nel paese mediorientale "hanno pagato l'ultimo prezzo ma hanno ottenuto dei risultati di enorme valore, aiutando una regione senza alcuna legge a trasformarsi in una democrazia emergente".

Il ministro della Difesa Des Browne e il capo delle forze Armate Jock Stirrup, da parte loro, hanno rilasciato un comunicato congiunto, insistendo sull'intenzione di perseguire i talebani, principali avversari del governo centrale di Kabul. "Ognuno di queste vittime ha rappresentato una tragedia. Nulla potrà mai compensare la perdita dei propri cari. A tutti i familiari porgo i miei sentimenti di cordoglio", ha detto Stirrup.

L'alto ufficiale ha quindi precisato che "senza alcun dubbio, l'influenza dei talebani si sta riducendo e con il sangue, la determinazione e il coraggio britannici è stata aperta una finestra di opportunità".

Ma anche il leader dei conservatori, David Cameron, ha voluto pagare il suo tributo alle vittime britanniche in Afghanistan. "Dobbiamo molto a questi giovani uomini e donne servitori della patria che rischiano la loro vita per combattere al nostro fianco", ha reso noto in un comunicato. "Il bilancio delle vittime, che ha raggiunto adesso quota 100, serve come tragico promemoria di quanto sono impavidi e coraggiosi i nostri militari", ha concluso.

 

 

 

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