Afghanistan. Attacco kamikaze contro l’Isaf, morto un civile afghano

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Afghanistan. Attacco kamikaze contro l’Isaf, morto un civile afghano

29 Agosto 2009

Pochi giorni dopo il voto alle elezioni presidenziali, continuano le violenze in Afghanistan. Un kamikaze solo e a piedi si è fatto saltare in aria in prossimità di un convoglio congiunto dell’esercito afghano e della Missione internazionale di assistenza e sicurezza (Isaf). L’esplosione ha causato un morto e 22 feriti fra i civili afghani. L’esplosione è avvenuta nella provincia meridionale afghana di Zabul.

Questa mattina, un soldato americano è rimasto ucciso e la corrispondente della Cbs Radio News, Cami McCormick, è rimasta ferita per l’esplosione di una mina (Ied, Improvised Explosive Device) nella provincia afgana di Logar. A riferirlo è stata l’emittente americana, spiegando che la giornalista è stata dapprima operata nell’ospedale da campo per stabilizzare le sue condizioni e quindi è stata trasferita alla base aerea di Bagram.

Intanto, alcuni soldati italiani dispiegati in Afghanistan hanno ritrovato questa mattina tre ordigni inesplosi (Uxo) nella valle di Musahi, a circa 25 chilometri a sud di Kabul. Gli ordigni erano stati collocati lungo altrettante vie di accesso alla base avanzata (Fob) italiana della valle. Gli Uxo sono stati rinvenuti durante una consueta attività di ‘clearancè, ovvero di bonifica di itinerari, dal nucleo Acrt (squadra avanzata da combattimento e ricognizione) dell’VIII reggimento Genio Guastatori di Legnago. Si tratta di due spolette di proietti di artiglieria e di una spoletta di un razzo che avrebbero potuto essere utilizzate per creare ordigni artigianali complessi. Spesso nell’area i soldati italiani trovano Uxo di fabbricazione sovietica, ma anche ordigni improvvisati (Ied).

Una volta che si sarà insediato il nuovo governo frutto delle elezioni presidenziali del 20 agosto scorso, una conferenza internazionale di sostegno all’Afghanistan potrebbe svolgersi quanto prima a Kabul. Lo ha reso noto oggi a Kabul la Missione dell’Onu in Afghanistan (Unama). Riguardo al vertice, che dovrebbe essere ad altissimo livello con la partecipazione di molti ministri degli Esteri occidentali, il portavoce dell’Unama, Aleem Siddique, ha detto che "la comunità internazionale si è riunita più volte per discutere le forme di appoggio all’Afghanistan, l’ultima delle quali in giugno a Parigi". "La novità – ha aggiunto – è che sarebbe la prima volta che un simile evento sarebbe ospitato a Kabul". "Ma per questo – ha concluso – dobbiamo attendere la fine del processo elettorale e l’insediamento del nuovo governo".