Afghanistan. Bomba contro soldati italiani, 2 feriti nello Shindand
05 Novembre 2010
di Redazione
Due militari italiani sono rimasti coinvolti oggi nell’esplosione di un ordigno in Afghanistan: sono rimasti feriti, uno alla spalla e uno alla schiena, a quanto si è appreso in modo non grave.
L’attentato, secondo quanto si è appreso al comando del contingente italiano ad Herat, è avvenuto intorno alle 13 locali (le 9.30 in Italia) nei pressi del villaggio Huak, a 27 chilometri a sud di Shindand, nell’area centrale della regione ovest affidata alla responsabilità dei militari italiani.
Mentre percorreva la famigerata Zeerko Valley, un convoglio composto da dieci blindati Lince è stato investito da una esplosione. Due gli alpini feriti, entrambi del Quinto Reggimento di Vipiteno, che sono stato subito soccorsi e trasportati all’ospedale militare da campo di Herat. I due militari hanno personalmente avvisato le famiglie del’accaduto.
L’ordigno esplosivo ha danneggiato uno dei Lince ferendo il rallista, cioè il militare che si trova sulla torretta. Ferito anche il rallista del Lince precedente, che però non è stato direttamente coinvolto nell’esplosione.
Il ministro della difesa Ignazio La Russa ha espresso "plauso e gratitudine ai due militari italiani rimasti feriti oggi in un attentato in Afghanistan". "L’episodio dimostra – ha affermato il ministro, impegnato a presentare a Milano le iniziative per la celebrazione della festa delle Forze Armate – quanto ogni giorno sia pericoloso lavorare per la nostra sicurezza, per la pace e contro il terrorismo".
Il ministro si è rallegrato del fatto che l’attentato non ha provocato danni gravi, come nel recente passato. "I nostri ragazzi in Afghanistan – ha ricostruito La Russa – stavano facendo il loro dovere e anche oggi sono stati oggetto di un attentato. Per fortuna l’esplosivo collocato in un ordigno improvvisato non era eccessivo, e quindi non abbiamo avuto danni gravi".
