Afghanistan. Ferito militare italiano nell’Ovest del Paese, non è grave

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Afghanistan. Ferito militare italiano nell’Ovest del Paese, non è grave

25 Luglio 2009

Un militare italiano, a quanto pare un bersagliere, è stato ferito in un attacco oggi nell’area di Farah, nell’Ovest dell’Afghanistan. Secondo quanto si è potuto sapere, l’uomo non è in pericolo di vita, ha riportato la frattura dell’ulna del braccio destro.

"Questa mattina – riferisce il maggiore Marco Amoriello, portavoce del contingente – un’unità complessa, composta da personale del 187esimo Reggimento Folgore e del Primo Reggimento Bersaglieri è stata attaccata nei pressi del villaggio di Bala Boluk, a circa 50 chilometri a nord di Farah, mentre svolgeva una operazione congiunta con le forze di sicurezza afghane per il controllo del territorio".

La reazione dei militari italiani è stata immediata: "Nell’area sono stati anche inviati sia degli aerei della coalizione per il supporto ravvicinato che gli elicotteri italiani A 129 Mangusta. Data la tipologia dell’area – prosegue Amoriello – l’intervento degli aerei è stato evitato e si è preferito far intervenire gli elicotteri i quali hanno potuto supportare con le armi di bordo l’azione dei nostri militari sul terreno, favorendo dopo quasi cinque ore di scontri lo sganciamento delle nostre truppe, che hanno poi proseguito l’azione preventivamente pianificata con le forze afghane".

L’azione, rileva ancora il Comando, "ha consentito di neutralizzare la minaccia, mentre un bersagliere è rimasto lievemente ferito, riportando la frattura dell’ulna del braccio destro. Il militare è stato immediatamente soccorso ed evacuato in elicottero presso l’ospedale militare di Farah. Le sue condizioni non sono gravi e verrà dimesso entro pochi giorni".