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Afghanistan. Iniziata a Parigi la conferenza internazionale

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Si è aperta stamattina a Parigi la conferenza internazionale per il coordinamento dalle missioni in Afghanistan.

Il meeting si situa a metà del percorso "Afgahistan Compact" iniziato nel 2006 (terminerà nel 2011).

La partecipazione è estesa a circa 90 delegazioni. Prevale la presenza dei ministri degli Esteri ma intervengono anche responsabili della cooperazione internazionale e dell'aiuto allo sviluppo.

Dopo l'apertura dei lavori del presidente francese Nicolas Sarkozy, hanno preso la parola i due co-presidenti: il presidente afgano Hamid Karzai e il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon.

La Conferenza, si legge sul sito web della Farnesina, si svolge al termine di un processo di preparazione passato attraverso il Forum della societa' civile e del settore privato (24 maggio) e la Riunione Alti Funzionari (4 giugno) dal Ministero degli Esteri francese e seguito attentamente da diretti collaboratori di Bernard Kouchner.

Il programma è atricolato e ambizioso: si mettono appunto programmi per la ricostruzione: il governo afgano, Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale presenteranno, nel corso della conferenza, l'Afghanistan National Development Strategy (ANDS) che tratta di icurezza, governance, rule of law e diritti umani e sviluppo economico e sociale. Sarà anche presentato il profgetto promosso dall'Italia per il sostegno finanziario el maggiore dei Trust Fund, l'Afghanistan Reconstruction Trust Fund, gestito dalla BM: il National Justice Program.

In sintesi, si legge sul sito della Farnesina, si cumulano nella conferenza obiettivi efficacemente combinati: raccogliere il sostegno politico e finanziario della comunità internazionale alla realizzazione dell'ANDS, favorire un rafforzamento dell'azione delle Nazioni Unite in Afghanistan, in linea con il ruolo attivo svolto da Kai Eide fin dalla sua nomina a SRSG; Valutare le modalità d'intervento intese a migliorare l'efficacia dell'aiuto, ottenere un maggiore impegno degli attori afgani (ed internazionali) ad agire con un livello di commitment politico all'altezza delle sfide in quei settori del Compact a suo tempo identificat, valorizzare l'impegno internazionale in Afghanistan ed i successi finora conseguiti, riaffermare l'impegno in settori quali la lotta al narcotraffico, nonchè per un maggiore sviluppo dello stato di diritto, della decentralizzazione amministrativa, della governance, di un sistema giudiziario efficace, equo e trasparente, del rispetto dei diritti umani, rafforzare la cooperazione a livello regionale, prevedere nell'immediato un sostegno attivo e tempestivo del processo elettorale in vista delle elezioni presidenziali (2009) e legislative (2010).

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