Afghanistan: liberati 16 sminatori rapiti sabato sera nell’est

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Afghanistan: liberati 16 sminatori rapiti sabato sera nell’est

06 Luglio 2009

Sedici cittadini afghani che lavoravano per un’agenzia dell’Onu specializzata nello sminamento e che erano stati rapiti durante il week end nella provincia orientale di Paktia, sono stati rilasciati stamattina.

Lo ha annunciato una fonte dell’agenzia delle Nazioni Unite conosciuta con la sigla Mdc. Secondo la stessa fonte i rapitori "erano ladri e alcuni capi tribali" contattati dall’agenzia, "sono riusciti a negoziare il rilascio dei lavoratori senza che venisse pagato alcun riscatto".

Poche ore prima invece, all’aeroporto di Kandahar, un attentato dinamitardo suicida ha fatto registrare un bilancio di 2 morti e 16 feriti. Un minibus carico di esplosivo è stato fatto saltare in aria all’ingresso dello scalo dove vengono effettuati i controlli per la sicurezza sui mezzi in entrata. All’esplosione, secondo fonti militari, è seguito uno scontro a fuoco tra militari e militanti.

Rimangono dunque ore di tensione in Afghanistan, soprattutto nella zona di Helmand. Terza vittima nel giro di 24 ore. "È con grande tristezza che il ministero della Difesa deve confermare che un soldato del battaglione delle Welsh Guards è rimasto ucciso in un’esplosione», riferisce un comunicato diffuso domenica sera dal ministero a Londra.

Si tratta del quinto soldato britannico ucciso dall’inizio dell’operazione Panchai Palang, lanciata il 23 giugno dall’esercito britannico presso Gereshk, nella provincia di Helmand, nel sud dell’Afghanistan.