Afghanistan, nuova minaccia agli ostaggi sudcoreani
22 Agosto 2007
di Redazione
I talebani hanno
minacciato di morte ancora una volta i diciannove ostaggi sudcoreani, rapiti il
passato 19 luglio.
Il gruppo di cristiani evangelici, costituito da ventitre
persone, soprattutto donne, era stato sequestrato nella provincia
centro-orientale di Ghanzni, in Afghanistan. Due sono stati assassinati pochi
giorni dopo il rapimento, mentre altre due sono state liberate la scorsa
settimana.
“Se le richieste dei talebani non saranno accolte, gli
ostaggi sudcoreani dovranno affrontare la morte”, ha dichiarato un portavoce
dei miliziani islamisti, Zabiullah Mujahid.
I sequestratori chiedono, per la liberazione degli ostaggi,
il rilascio di altrettanti miliziani detenuti nelle carceri afghane. Una
richiesta cui si oppongono sia da Kabul, che da Washington.
I talebani hanno
minacciato d morte ancora una volta i diciannove ostaggi sudcoreani, rapiti il
passato 19 luglio.
Il gruppo di cristiani evangelici, costituito da ventitre
persone, soprattutto donne, era stato sequestrato nella provincia
centro-orientale di Ghanzni, in Afghanistan. Due sono stati assassinati pochi
giorni dopo il rapimento, mentre altre due sono state liberate la scorsa
settimana.
“Se le richieste dei talebani non saranno accolte, gli
ostaggi sudcoreani dovranno affrontare la morte”, ha dichiarato un portavoce
dei miliziani islamisti, Zabiullah Mujahid.
I sequestratori chiedono, per la liberazione degli ostaggi,
il rilascio di altrettanti miliziani detenuti nelle carceri afghane. Una
richiesta cui si oppongono sia da Kabul, che da Washington.
