Afghanistan, prorogato ultimatum sui 22 sudcoreani
27 Luglio 2007
di Redazione
I talebani hanno annunciato l’ennesima proroga dell’ultimatum
sui ventidue sudcoreani sequestrasti la scorsa settimana, nella provincia del
Ghazni, nell’Afghanistan sud occidentale. Il termine, che era fissato per 9.30
italiane di stamani, è stato spostato alle 14.00.
I sequestrati sono continuamente minacciati di morte, se il
governo di Kabul non si appresterà a scarcerare alcuni dei loro compagni detenuti.
A diffondere i nuovi tempi dell’ultimatum è stata l’agenzia di stampa di Seul, ‘Yonhap’,
che ha nominato uno dei principali portavoce dei guerriglieri, Qari Yousuf
Ahmadi.
Il terrorista avrebbe messo sulla carta una dichiarazione in
cui si sostiene che la scadenza non sarà prorogata ulteriormente. Quindi nel
caso in cui non si soddisferanno le richieste dei talebani tutti i prigionieri verranno
uccisi. Ahmadi ha anche precisato che i 22 sud-coreani superstiti sono tenuti
segregati in undici nascondigli differenti e non soltanto in tre come era stato
riferito anteriormente.
Intanto è arrivato in Afghanistan un inviato speciale incaricato
dalla Corea del Sud per coordinare i negoziati e ogni altra iniziativa tesi a
ottenere il rilascio dei connazionali. Si tratta di Baek Jong-Chun, consigliere
presidenziale e capo della segreteria per gli Affari Esteri e la Sicurezza
presso la Presidenza della Repubblica. Alcune fonti riservate del governo hanno
fatto sapere che Baek “incontrerà al più presto il presidente Hamid Karzai, cui
chiederà di dare prova di flessibilità nelle trattative con i sequestratori.
