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Afghanistan. Rapiti 2 soldati dell’Isaf, i talebani rivendicano

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I talebani hanno rapito due soldati statunitensi che da ieri risultano dispersi nella provincia di Logar, a circa 60 chilometri a su della capitale Kabul: lo ha riferito un responsabile dei ribelli.

In una comunicazione telefonica con l'agenzia di stampa Pajhwok il portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid ha detto che i due militari sono stati catturati nell'area di Patank del distretto di Charkh. Anche due mitragliatrici, due binocoli e due walkie-talkie sono in possesso dei talebani che, ha aggiunto il portavoce, hanno trasferito i loro ostaggi in un posto sicuro sotto il loro controllo.

Una prima conferma dell'avvenuto sequestro è stata offerta anche alla Pajhwok dal colonnello Tomas Gabelin, portavoce della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf), secondo cui "è possibile che i due soldati siano stati catturati dagli insorti".

In un comunicato ufficiale l'Isaf precisa che due soldati dell'Isaf sono stati dichiarati dispersi, dopo che un portavoce dei talebani ha rivendicato il rapimento di due militari americani. "Due membri dell'International Security Assistance Force hanno lasciato venerdì pomeriggio il loro compund a Kabul a bordo di un veicolo e non hanno fatto ritorno", riferisce un comunicato della forza Isaf guidata dalla Nato, senza specificare la nazionalità dei due soldati. "L'unità ha dispiegato veicoli ed elicotteri per ricercarli e la ricerca è in corso", si legge ancora nel comunicato, che promette ulteriori "dettagli, quando saranno disponibili".

Una fonte della Nato ha confermato che i due soldati dispersi sono americani. Intanto Din Mohammad Darwish, portavoce del governatore della provincia di Logar, ha affermato che due civili americani sono stati catturati ieri pomeriggio dai talebani nel distretto di Charkh mentre si dirigevano verso la provincia sud orientale di Paktia. "Le nostre forze di polizia hanno fermato il loro veicolo e li hanno avvertiti della presenza dei talebani nell'area, ma loro non le hanno volute ascoltare", ha aggiunto Darwish. Il portavoce ha citato anche fonti locali secondo le quali uno dei due americani potrebbe essere stato ucciso e l'altro rapito. Autorità e abitanti della provincia di Logar hanno riferito che elicotteri militari sono in volo nell'area dove sono scomparsi i due americani e che, tramite un annuncio su una radio locale, le forze statunitensi offrono una ricompensa di 20mila dollari a chi fornirà informazioni utili al ritrovamento dei soldati.

Finora l'unico americano ostaggio dei talebani in Afghanistan era il soldato Bowe Bergdahl, scomparso il 30 giugno 2009 nella provincia orientale di Paktika e di cui sono stati in passato diffusi un paio di video per testimoniare che è ancora vivo. Si deve ricordare inoltre che la prima di cinque direttive contenute in una lettera inviata dalla guida spirituale dei talebani Mullah Omar ai suoi comandanti in giugno, e intercettata dall'Isaf, diceva: "Combattere a morte le forze della Coalizione senza arretrare o arrendersi; cercare di catturare elementi della Coalizione quando possibile".

Quella di ieri è stata una "giornata nera" per gli americani in Afghanistan. Oltre ai due soldati rapiti, cinque soldati sono morti per l'esplosione di due ordigni rudimentali (ied) nel sud del paese. La "giornata nera" è coincisa con la presenza nella regione, a Islamabad, del capo degli Stati maggiori interarmi, ammiraglio Mike Mullen, che ha duramente criticato i talebani e chiesto al governo pachistano di reprimerne l'azione nelle zone tribali al confine con l'Afghanistan. Proprio nella mattinata di ieri due droni americani sono per l'ennesima volta entrati in azione sparando quattro razzi nel villaggio di Dwasarak (Waziristan meridionale), uccidendo almeno 18 militanti fondamentalisti e ferendone molti altri.

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