Afghanistan. Rilasciato dalla Nato operatore di al-Jazeera arrestato
24 Settembre 2010
di Redazione
La Nato ha rilasciato Mohammed Nader, uno dei due operatori dell’emittente tv al-Jazeera arrestati in Afghanistan con l’accusa di complicità con i talebani. "Sono stato stato rilasciato" ha detto lo stesso cameramen alla stampa uscendo dalla base dell’Alleanza atlantica a Kandahar, nel sud del paese.
"Mi hanno detto: tu sei libero, puoi andare" ha aggiunto. Resta invece in stato di detenzione il collega Rahmatullah Nekzad, arrestato nella provincia di Ghazni, roccaforte talebana nel centro dell’Afghanistan. In difesa dei due operatori si era chierato il presidente afghano Hamid Karzai che ieri ne ha chiesto il «rilascio immediato».
Secondo l’inviato della tv araba ‘al-Jazeera’, nel corso dei tre giorni nel quale è rimasto in stato di detenzione, Nader sarebbe stato interrogato più volte dai militari delle forze del contingente Isaf sui suoi presunti rapporti con i talebani. In particolare le forze Nato volevano chiarimenti su alcuni reportage condotti nelle zone a sud di Kandahar e sui contatti diretti con alcuni capi talebani.
Resta invece avvolta dal mistero la sorte del secondo operatore, Rahmatullah Nikazad. La stampa afghana sostiene che sia ancora in carcere in attesa che Karzai firmi un decreto per la scarcerazione di tutti i giornalisti presenti nelle carceri del paese asiatico. Pur essendo circolata la voce di un suo rilascio, i dirigenti di ‘al-Jazeerà non sono ancora riusciti a mettersi in contatto con lui. Restano in carcera anche altri tre giornalisti afghani, in attesa di rilascio.
