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Agenda China: dal palco virtuale di Davos, la sfida di Xi agli Usa e al mondo

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Pubblichiamo, nella versione dell’agenzia Agi, il testo del discorso pronunciato dal presidente cinese Xi Jinping dal palco virtuale della Davos Agenda 2021. Xi inaugura a modo suo l’era post Trump, e c’è di che preoccuparsi. Un intervento da leggere e che farà discutere.

Professor Klaus Schwab, signore e signori, amici, l’ultimo anno è stato segnato dall’improvviso attacco della pandemia di Covid-19. La salute pubblica globale ha affrontato una grave minaccia e l’economia mondiale si è invischiata in una profonda recessione. L’umanità è andata incontro a crisi multiple, raramente viste nella storia umana. L’anno passato ha dato anche testimonianza dell’enorme risolutezza e coraggio delle persone in tutto il mondo nel combattere contro il coronavirus letale.

Guidato dalla scienza, dalla ragione e dallo spirito umanitario, il mondo ha raggiunto un progresso iniziale nel combattere il Covid-19. Ciò detto, la pandemia è lontana dall’essere finita. La recente ripresa di casi Covid ci riporta alla mente che dobbiamo continuare la lotta. Tuttavia rimaniamo convinti che l’inverno non possa fermare l’arrivo della primavera e che l’oscurità non possa mai coprire la luce dell’alba. Non c’è dubbio che l’umanità prevarrà sul virus e uscirà più forte da questo disastro.

Signore e signori, amici, la Storia va avanti e il mondo non tornerà indietro a quello che era in passato. Ogni scelta e mossa che facciamo oggi modellerà il mondo del futuro. E’ importante affrontare in maniera appropriata i quattro grandi compiti di fronte alla gente dei nostri tempi.

Il primo è accelerare il coordinamento della politica macro-economica e promuovere congiuntamente una forte, sostenibile, equilibrata e inclusiva crescita dell’economia mondiale. Stiamo affrontando la peggiore recessione dalla fine della Seconda guerra mondiale. Per la prima volta nella Storia, le economie di tutte le regioni sono state colpite duramente allo stesso tempo, con l’industria globale e le filiere chiuse e il commercio e gli investimenti in crisi. Nonostante le migliaia di miliardi di dollari in pacchetti di aiuti in tutto il mondo, la ripresa globale è alquanto precaria e la prospettiva rimane incerta. Abbiamo bisogno di concentrarci sulle attuali priorità, e bilanciare la risposta al Covid e lo sviluppo economico. La politica di supporto macroeconomico deve accelerare per portare l’economia mondiale fuori pericolo il prima possibile. Ancora più importante, abbiamo bisogno di guardare al di là dell’orizzonte e rafforzare la nostra volontà e risolutezza per il cambiamento. Abbiamo bisogno di spostare le forze motrici e i modelli di crescita dell’economia globale e migliorarne la struttura, in modo da fissare il corso per uno sviluppo dell’economia mondiale solido, stabile e di lungo termine.

Il secondo è abbandonare il pregiudizio ideologico e seguire congiuntamente un percorso di coesistenza pacifica, beneficio reciproco e cooperazione vantaggiosa per tutti. Non ci sono due foglie identiche al mondo e non ci sono storie, culture e sistemi sociali che siano gli stessi. Ogni Paese è unico con la sua storia, cultura e il suo sistema sociale, e nessuno è superiore agli altri. I migliori criteri sono se la storia, la cultura e il sistema sociale di un Paese si adatti alla sua particolare situazione, goda del supporto della gente, serva a portare stabilità politica, progresso sociale e vite migliori e contribuisca al progresso umano. Le differenti storie, culture e sistemi sociali sono vecchie come le società umane, e sono caratteristiche intrinseche della civilizzazione umana. Non ci sarà civilizzazione umana senza diversità, e una simile diversità continuerà a esistere fintantoché le possiamo immaginare. La differenza in sé non è motivo di allarme. Quello che fa suonare l’allarme sono l’arroganza, il pregiudizio e l’odio; è il tentativo di imporre una gerarchia alla civilizzazione umana o di forzare una storia cultura e sistema sociale sugli altri. La scelta giusta, per i Paesi, è di perseguire la coesistenza pacifica fondata sul rispetto reciproco e sull’espansione dei punti in comune, accantonando le differenze, promuovendo gli scambi e l’apprendimento reciproco. Questo è il modo di portare slancio al progresso della civilizzazione umana.

Il terzo è chiudere il divario tra Paesi sviluppati e in via di sviluppo e dare luogo congiuntamente a crescita e prosperità per tutti. Oggi, l’ineguaglianza continua a crescere, il divario Nord-Sud rimane da superare, e lo sviluppo sostenibile affronta gravi sfide. Mentre i Paesi lottano con la pandemia, le riprese economiche stanno seguendo traiettorie divergenti e il divario Nord-Sud rischia di ampliarsi ulteriormente e persino di perpetuarsi. Per quanto riguarda i Paesi in via di sviluppo, aspirano a più risorse e spazio per lo sviluppo e chiedono una rappresentanza e voce più forti nella governance economica globale. Dobbiamo riconoscere che con la crescita dei Paesi in via di sviluppo, la prosperità globale e la stabilità saranno in posizione più solida e i Paesi sviluppati beneficeranno di una simile crescita. La comunità internazionale dovrebbe mantenere i suoi occhi sul lungo termine, onorare il suo impegno e fornire necessario supporto ai Paesi in via di sviluppo e salvaguardare i loro legittimi interessi di sviluppo. Uguali diritti, uguali opportunità e uguali regole devono essere rafforzati, in modo che tuti Paesi beneficino delle opportunità e dei frutti dello sviluppo.

Il quarto è unirsi contro le sfide globali e creare congiuntamente un migliore futuro per l’umanità. Nell’era della globalizzazione economica, le emergenze di salute pubblica come il Covid-19 possono benissimo ripresentarsi e la governance di salute pubblica globale deve essere innalzata. La Terra è la nostra unica e sola casa. Aumentare gli sforzi per affrontare il cambiamento climatico e promuovere lo sviluppo sostenibile grava sul futuro dell’umanità. Nessun problema globale può essere risolto da un solo Paese. Ci deve essere azione globale, risposta globale e cooperazione globale.

Signore e signori, amici, i problemi che affronta il mondo sono intricati e complessi. La via d’uscita è attraverso il mantenimento del multilateralismo e la costruzione di una comunità con futuro condiviso per l’umanità. Per prima cosa, dobbiamo rimanere impegnati per l’apertura e l’inclusività invece della chiusura e dell’esclusione. Il multilateralismo vuol dire affrontare le questioni internazionali attraverso la consultazione, e avere il futuro del mondo deciso da ognuno lavorando insieme. Costruire piccoli circoli o cominciare una nuova Guerra Fredda, respingere, minacciare o intimidire gli altri, imporre deliberatamente la separazione economica, disagi alle forniture o sanzioni e creare isolamento o allontanamento, porterà il mondo solo alla divisione o persino a scontri.  Non possiamo affrontare le sfide comuni in un mondo diviso e lo scontro ci porterà a un vicolo cieco. L’umanità ha imparato le lezioni in modo duro e quella storia non è finita da molto. Non dobbiamo ritornare sul sentiero del passato. Il giusto approccio è agire sulla visione di una comunità con un futuro condiviso per l’umanità.

Dobbiamo mantenere i valori comuni dell’umanità, cioè la pace, lo sviluppo l’equità, la giustizia, la democrazia e la libertà, sollevarci sopra il pregiudizio ideologico, rendere i meccanismi, i principi e le politiche della nostra cooperazione il più aperti e inclusivi possibile, e salvaguardare congiuntamente la pace mondiale e la stabilità. Dobbiamo costruire un’economia mondiale aperta, mantenere il regime commerciale multilaterale, eliminare standard, regole e sistemi discriminatori e di esclusione, e abbattere le barriere al commercio, agli investimenti e agli scambi tecnologici. Dobbiamo rafforzare il G20 come primo forum per la cooperazione economica globale, impegnarci in un più stretto coordinamento di politica macro-economica, e mantenere le catene industriali e di filiere globali stabili e aperte. Dobbiamo assicurare la solida operatività del sistema finanziario globale, promuovere la riforma strutturale ed espandere la domanda aggregata globale in un impegno per una qualità più alta e per una capacità di ripresa più forte nello sviluppo economico globale.

Secondo, dobbiamo rimanere dediti al diritto internazionale e alle regole internazionali invece di cercare la propria supremazia. I cinesi antichi credevano che “la legge è il fondamento stesso del governo”. La governance internazionale deve essere basata sulle regole e sul consenso raggiunto tra di noi, non sull’ordine dato da uno o da pochi. La Carta delle Nazioni Unite è la norma di base e universalmente riconosciuta che governa le relazioni tra Stati. Senza il diritto internazionale e regole internazionali che siano modellate e riconosciute dalla comunità globale, il mondo potrebbe ritornare alla legge della giungla e le conseguenze sarebbero devastanti per l’umanità. Dobbiamo essere risoluti nel perorare lo stato di diritto internazionale e saldi nella nostra risolutezza di salvaguardare il sistema internazionale centrato sulle Nazioni Unite e sull’ordine internazionale fondato sul diritto internazionale.

Le istituzioni multilaterali, che forniscono le piattaforme per mettere in azione il multilateralismo che sono l’architettura di base che lo sostiene, devono avere la loro autorità ed efficacia salvaguardate. Le relazioni tra Stato e Stato devono essere coordinate e regolate attraverso istituzioni e regole appropriate. Il forte non deve prevaricare il debole. La decisione non deve essere presa semplicemente mostrando forti muscoli o sventolando un forte pugno. Il multilateralismo non deve essere usato come pretesto per atti di unilateralismo. I principi devono essere preservati e le regole, una volta fatte, devono essere seguite da tutti. “Il multilateralismo selettivo” non deve essere la nostra opzione.

Terzo, dobbiamo rimanere impegnati per la consultazione e la cooperazione, invece che per il conflitto e lo scontro. Le differenze nella storia, nella cultura e nei sistemi sociali non devono essere una scusa per l’antagonismo o lo scontro, ma piuttosto un incentivo alla cooperazione. Dobbiamo rispettare e permettere le differenze, evitare intromissioni nelle questioni interne di altri Paesi e risolvere i disaccordi attraverso la consultazione e il dialogo. La Storia e la realtà lo dicono chiaramente, ogni volta, che si verifica lo sbagliato approccio dell’antagonismo, sia nella forma di guerra fredda, guerra calda, guerra commerciale o guerra tecnologica, alla fine danneggia gli interessi di tutti i Paesi e mina il benessere di ognuno. Dobbiamo respingere l’obsoleta mentalità da Guerra Fredda e di gioco a somma zero, aderire al rispetto reciproco e all’accomodamento, e innalzare la fiducia politica attraverso la comunicazione strategica. E’ importante che rimaniamo legati al concetto di cooperazione basata sul beneficio reciproco, che diciamo no alle politiche di mentalità ristretta ed egoistiche del rubamazzo, e interrompiamo la pratica universale di mantenere tutti per sé i vantaggi nello sviluppo. Eguali diritti allo sviluppo devono essere garantiti a tutti i Paesi per promuovere lo sviluppo e la prosperità comuni. Dobbiamo sostenere la competizione equa, come competere gli uni con gli altri per l’eccellenza e in un campo di gara, non battersi a vicenda in un’arena di wrestling.

Quarto, dobbiamo rimanere impegnati a mantenere il passo con i tempi, invece di rifiutare il cambiamento. Il mondo sta attraversando cambiamenti non visti in un secolo, e ora è il momento di un grande sviluppo e di una grande trasformazione. Per mantenere il multilateralismo nel ventunesimo secolo, dobbiamo promuovere la sua raffinata tradizione, affrontare nuove prospettive e guardare al futuro. Abbiamo bisogno di essere fermi sui valori chiave e sui principi di base del multilateralismo. Abbiamo anche bisogno di adeguarci al panorama internazionale in cambiamento e rispondere alle sfide globali quando si presentano. Abbiamo bisogno di riformare e migliorare il sistema di governance globale sulla base delle consultazioni estese e della costruzione del consenso. Abbiamo bisogno di dare pieno gioco al ruolo dell’Organizzazione mondiale della sanità nel costruire una comunità globale di salute per tutti. Abbiamo bisogno di avanzare nella riforma dell’Organizzazione mondiale del commercio e del sistema finanziario e monetario in un modo che spinga la crescita economica globale e protegga gli interessi di sviluppo, gli interessi e le opportunità dei Paesi in via di sviluppo. Abbiamo bisogno di seguire un orientamento politico centrato sulla gente e fondato sui fatti nell’esplorare e formulare le regole sulla governance digitale globale. Abbiamo bisogno di adempiere agli accordi di Parigi sui cambiamenti climatici e promuovere lo sviluppo verde. Abbiamo bisogno di dare priorità continuata allo sviluppo, attuare l’agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e assicurarci che tutti i Paesi, specialmente quelli in via di sviluppo, condividano i frutti dello sviluppo globale.

Signore e signori, amici, dopo decenni di strenui sforzi del popolo cinese, la Cina è sulla buona strada per finire di costruire una società moderatamente prospera in tuti gli ambiti. Abbiamo ottenuto guadagni storici nel porre termine alla povertà estrema, e abbiamo intrapreso un nuovo viaggio verso la piena costruzione di una moderna società socialista. Mentre la Cina entra in uno nuovo stadio di sviluppo, seguiremo una nuova filosofia di sviluppo e promuoveremo un nuovo paradigma di sviluppo con la circolazione interna come pilastro e le circolazioni interne e internazionali che si rafforzano l’un l’altra. La Cina lavorerà con altri Pesi per costruire un mondo aperto, inclusivo e pulito e bello che gode di pace duratura, sicurezza universale e prosperità comune.

La Cina continuerà a prendere parte attiva nella cooperazione internazionale sul Covid-19. Contenere il coronavirus è il compito più urgente per la comunità internazionale.  Questo è perché il popolo e le vite devono essere sempre messe prima di qualsiasi altra cosa. E’ anche quello che ci vuole per stabilizzare e rivitalizzare l’economia. Solidarietà e cooperazione più strette, più condivisione di informazioni e una più forte risposta globale sono le cose di cui c’è bisogno per sconfiggere il Covid-19 in tutto il mondo. E’ soprattutto importante aumentare la cooperazione in ricerca e sviluppo, la produzione e la distribuzione di vaccini e renderli beni pubblici che siano davvero accessibili e a buon mercato per la gente di tutti i Paesi. A oggi, la Cina ha fornito assistenza a più di 150 Paesi e tredici organizzazioni internazionali, inviato 36 squadre di esperti medici a Paesi in stato di bisogno, ed è stata di forte supporto e attivamente impegnata nella cooperazione internazionale sul vaccino per il Covid. La Cina continuerà a condividere la sua esperienza con altri Paesi, a fare del suo meglio per assistere Paesi e regioni che sono meno preparate alla pandemia, e a lavorare per una maggiore accessibilità e convenienza dei vaccini per il Covid nei Paesi in via di sviluppo. Speriamo che questi sforzi contribuiscano a una precoce e completa vittoria sul coronavirus in tutto il mondo.

La Cina continuerà a mettere in atto una strategia di beneficio per tutti di apertura. La globalizzazione economica soddisfa il bisogno di crescita della produttività sociale ed è un naturale risultato dell’avanzamento scientifico e tecnologico. Non è nell’interesse di nessuno usare la pandemia come una scusa per rovesciare la globalizzazione e scegliere l’isolamento e la separazione economica. Come sostenitore di lunga data della globalizzazione economica, la Cina è impegnata a dare seguito alla sua politica fondamentale di apertura. La Cina continuerà a promuovere la liberalizzazione del commercio e degli investimenti, ad aiutare a mantenere senza intoppi e stabili le catene industriali e di fornitura, e ad avanzare nella cooperazione di alta qualità della Nuova Via della Seta. La Cina promuoverà l’apertura istituzionale che copre regole, regolamenti, gestione e standard. Incoraggeremo un clima d’affari che sia basato sui principi di mercato, governato dalla legge e in linea con gli standard internazionali, e liberi il potenziale dell’enorme mercato della Cina e dell’enorme domanda domestica. Speriamo che questi sforzi portino maggiori opportunità di cooperazione ad altri Paesi e diano ulteriore slancio alla ripresa economica globale e alla crescita.

La Cina continuerà a promuovere lo sviluppo sostenibile. La Cina attuerà pienamente l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Farà di più sul fronte ecologico, trasformando e migliorando la sua struttura industriale e il mix energetico a un ritmo più veloce e promuovendo uno stile di vita e una produzione verde e a basso tasso di carbonio. Ho annunciato l’obiettivo di batterci per il picco delle emissioni prima del 2030 e di raggiungere la neutralità carbonica prima del 2060. Raggiungere questi obiettivi richiederà un lavoro estremamente duro per la Cina.Ciononostante, riteniamo che quando sono in gioco gli interessi dell’intera umanità, la Cina debba farsi avanti, intraprendere l’azione, e fare il proprio lavoro. La Cina sta già stendendo piani d’azione e prendendo misure specifiche per assicurarci che soddisferemo gli obiettivi preposti. Stiamo facendo questo come un’azione concreta per mantenere il multilateralismo e come contributo per proteggere la nostra casa condivisa e realizzare lo sviluppo sostenibile dell’umanità.

La Cina continuerà nell’avanzamento della scienza, della tecnologia e dell’innovazione. Scienza, tecnologia e innovazione sono un motore chiave per il progresso umano, un’arma potente nell’affrontare molte sfide globali, e l’unico modo per la Cina di promuovere un nuovo paradigma di sviluppo e raggiungere uno sviluppo di alta qualità. La Cina investirà di più in scienza e tecnologia, svilupperà un sistema che permetta l’innovazione come priorità, trasformi le svolte nella scienza e nella tecnologia in produttività reale a un ritmo più veloce e aumenti la produzione della proprietà intellettuale, tutto per il proposito di promuovere una crescita trainata dall’innovazione e di qualità superiore. Gli avanzamenti scientifici e tecnologici devono essere di beneficio a tutta l’umanità, piuttosto che essere usati per tagliare e contenere lo sviluppo di altri Paesi. La Cina penserà e agirà con più apertura riguardo agli scambi e alla cooperazione internazionali sulla scienza sulla tecnologia. Lavoreremo con altri Paesi per creare un ambiente, aperto, equo, giusto e non discriminatorio per l’avanzamento scientifico e tecnologico che sia di beneficio a tutti e condiviso da tutti.

La Cina continuerà a promuovere un nuovo tipo di relazioni internazionali. Il gioco a somma zero e il vincitore piglia tutto non sono la filosofia che guida il popolo cinese. Come fedele seguace di una indipendente politica estera di pace, la Cina sta lavorando sodo per unire le differenze attraverso il dialogo e risolvere le dispute tramite il negoziato e perseguire relazioni amichevoli e cooperative con altri Paesi sulla base del rispetto reciproco, dell’uguaglianza e del beneficio reciproco. Come deciso membro dei Paesi in via di sviluppo, la Cina approfondirà ulteriormente la cooperazione Sud-Sud e contribuirà allo sforzo dei Paesi in via di Sviluppo di sradicare la povertà, alleviare il peso del debito, e raggiungere una maggiore crescita. La Cina sarà più attivamente impegnata nella governance economica globale e spingerà per una globalizzazione economica che sia più aperta, inclusiva, equilibrata e di beneficio per tutti.

Signore e signori, amici, C’è solo una Terra e un solo futuro condiviso per l’umanità. Mentre facciamo i conti con la crisi attuale e ci sforziamo per creare un nuovo giorno per tutti, abbiamo bisogno di rimanere uniti e lavorare assieme. Abbiamo dimostrato più volte che il rubamazzo, andare per conto proprio e scivolare nell’isolamento arrogante fallirà sempre. Uniamo le forze e lasciamo che il multilateralismo illumini la nostra via
verso una comunità con un futuro condiviso per l’umanità.

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1 COMMENT

  1. Alla Cina non si può credere nemmeno un decimo di quello che dichiara. Io penso che gli Stati Occidentali abbiano commesso un grosso errore aprendo al mercato Cinese senza pretendere il rispetto dei trattati e dei brevetti. L’espansionismo Cinese segue quello che fu quello Russo e come la Russia prima o poi imploderà soprattutto se gli Stati Occidentali pretendesseo il rispetto dei diritti umani e di tutto il resto.

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