AIDS. “Profondo pessimismo” su possibile vaccino

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AIDS. “Profondo pessimismo” su possibile vaccino

24 Aprile 2008

La grande maggioranza degli scienziati impegnati nella ricerca di un vaccino contro il virus Hiv ritiene che l’obiettivo sia più lontano che mai.

Il quotidiano britannico The Independent ha condotto una ricerca intervistando i 35 ricercatori più autorevoli nel settore e ha rilevato un “profondo pessimismo” nella comunità scientifica internazionale dopo il fallimento di un ultimo test che avrebbe potuto consegnare un vaccino entro la fine dell’anno scorso, l’ultimo di una serie di insuccessi che si ripetono da 25 anni.

Solo sei fra i 35 gruppi di ricerca intervistati negli Stati uniti e in Gran Bretagna si dicono più ottimisti sulle prospettive di un vaccino rispetto a qualche anno fa. Solo due terzi degli scienziati credono che un vaccino sarà ultimato entro i prossimi dieci anni. In ogni caso praticamente tutti si dicono convinti che se mai dovesse essere individuato un vaccino, questo non funzionerà mai altrettanto bene dell’uso dei profilattici come prevenzione alla diffusione dell’infezione Hiv.

Una delle principali conclusioni che deriva dal fallito tentativo con il prototipo di vaccino prodotto dalla casa farmaceutica Merck è che la cavia animale (un tipo di scimmia) utilizzata negli ultimi dieci anni per testare i vaccini, era inadatta.