Al via la manifestazione a sostegno di Berlusconi: molte le bandiere di An
12 Dicembre 2010
di Redazione
Al via al centro congressi dell’Eur, a Roma, la manifestazione del Pdl con tutti i vertici capitolini del partito per esprimere sostegno al governo Berlusconi alla vigilia del voto decisivo di Senato e Camera sulla fiducia al governo.
Al centro congressi sono arrivati il sindaco di Roma Gianni Alemanno, i capigruppo parlamentari Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto e il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani.
"Firma anche tu. Perché il governo possa proseguire nel proprio impegno in materia di sicurezza, lavoro e riforma universitaria". È la "petizione" che molti cittadini e militanti del Pdl stanno firmando al centro congressi dell’Eur dove ha da poco preso il via la manifestazione a sostegno del governo con tutti i vertici capitolini del partito.
"Io do fiducia al governo Berlusconi. Il 14 dicembre o fiducia o voto anticipato", si legge nel volantino che i cittadini stanno sottoscrivendo. Distribuiti migliaia di volantini con la scritta "Grazie al governo Berlusconi più sicurezza".
"Fiducia o voto anticipato", recita il depliant del Pdl che invita a dire sì al governo Berlusconi per realizzare ancora "rafforzamento dell’azione dei sindaci in sinergia con prefetto e forze di polizia, foglio di via per chi esercita la prostituzione, espulsione del cittadino, anche comunitario, per motivi di ordine pubblico, estensione del fondo per le vittime dei reati di mafia alle associazioni antiracket e anti usura, più sicurezza in occasione di manifestazione sportive, proroga della Cassa integrazione in deroga e degli ammortizzatori sociali per il 2011 per circa 6-7 miliardi, detassione del salario dal 23 al 10% per i lavoratori con reddito fino a 40.000 euro".
Al centro congressi dell’Eur, insieme alle bandiere del Pdl, quelle dell’ex partito di via della Scrofa sventolano nell’affollata sala del centro congressi romano, a sostegno del premier Berlusconi. "Sono le nostre bandiere – spiegano i militanti – non sono quelle di Fini che ha tradito". Tra le centinaia di persone spunta anche un cartellone che dice: "Chi è tradito può essere ingenuo, ma il traditore rimane sempre un infame".
