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Alitalia, i russi ci riprovano e offrono un miliardo di dollari

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Aeroflot si è dichiarata pronta ad acquistare Alitalia mettendo sul piatto oltre un miliardo di dollari. La società russa ha però sottolineato le ostilità del governo, che non sembra del tutto intenzionato a vendere la compagnia di bandiera.

Aeroflot riapre quindi il dossier su Alitalia, invitando l'esecutivo a pronunciarsi sulla reale volontà di venderla. Lo scorso giugno la compagnia russa si era ritirata dall’asta per mancanza di condizioni. La società ha però, ora, comunicato il suo rinnovato interesse su Alitalia, ma ritiene che prima di presentare qualsiasi nuova offerta l'esecutivo debba chiarire se veramente vuole mettere sul mercato la quota di controllo.

“Ci sono persone all'interno del governo italiano -dice all'Adnkronos il vice direttore generale di Aeroflot, Lev Koshlyakov- che preferiscono imporre alcune restrizioni pratiche che chiudono il mercato agli offerenti per l'acquisizione di Alitalia”.

Ma c’è di più. Secondo il manager, infatti,  “il governo italiano non ha una posizione chiara sul futuro di Alitalia, mentre dovrebbe essere interessato a farla ripartire”.

Il vice direttore generale spiega inoltre che Aeroflot per il “pacchetto Alitalia” ha messo in agenda “oltre unmiliardo di dollari” e che per la sopravvivenza del vettore italiano il tempo stringe. “Non so per quanto ancora Alitalia possa andare avanti -aggiunge- senza un reale offerente. Dipende quanto il governo è ancora disposto a pagare”.

Koshlyakov specifica che la compagnia russa sarebbe “interessata ad Alitalia a livello strategico, ma non a livello finanziario”. E aggiunge che sicuramente, con al timone Aeroflot, per Alitalia sarebbe necessario un profondo maquillage. “Le azioni di Alitalia -dice- non costano nulla, ma di certo non siamo pazzi, se Aeroflot comprasse Alitalia cambierebbe gran parte del management della compagnia con personale più preparato”.

Ma tocca al governo dimostrare di volerla veramente cedere. E afferma, perciò, il vicedirettore dell’Aeroflot: “Noi siamo pronti. Quello che serve è che il governo rimuova alcune restrizioni. Se lo fa, la nostra compagnia e' disponibile ad aprire la trattativa per la cessione. Abbiamo già previsto per il brand Alitalia la collocazione all'interno del network Aeroflot: il vettore andrebbe a coprire quei mercati dove ancora non siamo presenti, in particolare l'Africa”.

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