Alitalia, i russi ci riprovano e offrono un miliardo di dollari

LOCCIDENTALE_800x1600
LOCCIDENTALE_800x1600
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Alitalia, i russi ci riprovano e offrono un miliardo di dollari

24 Settembre 2007

Aeroflot si è dichiarata pronta ad acquistare Alitalia
mettendo sul piatto oltre un miliardo di dollari. La società russa ha però
sottolineato le ostilità del governo, che non sembra del tutto intenzionato a
vendere la compagnia di bandiera.

Aeroflot riapre quindi il dossier su Alitalia, invitando
l’esecutivo a pronunciarsi sulla reale volontà di venderla. Lo scorso giugno la
compagnia russa si era ritirata dall’asta per mancanza di condizioni. La società
ha però, ora, comunicato il suo rinnovato interesse su Alitalia, ma ritiene che
prima di presentare qualsiasi nuova offerta l’esecutivo debba chiarire se
veramente vuole mettere sul mercato la quota di controllo.

“Ci sono persone all’interno del governo italiano -dice
all’Adnkronos il vice direttore generale di Aeroflot, Lev Koshlyakov- che
preferiscono imporre alcune restrizioni pratiche che chiudono il mercato agli
offerenti per l’acquisizione di Alitalia”.

Ma c’è di più. Secondo il manager, infatti,  “il governo italiano non ha una posizione
chiara sul futuro di Alitalia, mentre dovrebbe essere interessato a farla
ripartire”.

Il vice direttore generale spiega inoltre che Aeroflot per
il “pacchetto Alitalia” ha messo in agenda “oltre unmiliardo di dollari” e che
per la sopravvivenza del vettore italiano il tempo stringe. “Non so per quanto
ancora Alitalia possa andare avanti -aggiunge- senza un reale offerente.
Dipende quanto il governo è ancora disposto a pagare”.

Koshlyakov specifica che la compagnia russa sarebbe “interessata
ad Alitalia a livello strategico, ma non a livello finanziario”. E aggiunge che
sicuramente, con al timone Aeroflot, per Alitalia sarebbe necessario un
profondo maquillage. “Le azioni di Alitalia -dice- non costano nulla, ma di
certo non siamo pazzi, se Aeroflot comprasse Alitalia cambierebbe gran parte
del management della compagnia con personale più preparato”.

Ma tocca al governo dimostrare di volerla veramente cedere. E
afferma, perciò, il vicedirettore dell’Aeroflot: “Noi siamo pronti. Quello che
serve è che il governo rimuova alcune restrizioni. Se lo fa, la nostra
compagnia e’ disponibile ad aprire la trattativa per la cessione. Abbiamo già
previsto per il brand Alitalia la collocazione all’interno del network
Aeroflot: il vettore andrebbe a coprire quei mercati dove ancora non siamo presenti,
in particolare l’Africa”.