Alitalia: Scajola: si all’accordo con i sindacati, ma niente veti
04 Settembre 2008
di Redazione
Tiene banco il nodo Alitalia.
Il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola ha rassicurato il sindaco di Milano Letizia Moratti la quale, dalle colonne de "La Stampa", aveva auspicato la modifica del piano per il salvataggio di Alitalia.
"Nessuno ha da temere" così il ministro Scajola al Primo cittadino di Milano.
"Non c’è dubbio che uno dei problemi del sistema italiano sia la proliferazione di aeroporti uno vicino all’altro – ha detto Scajola a Radio 24 – nel caso Malpensa-Linate si va anche molto indietro. C’è stata una programmazione un po’ pasticciata nei decenni scorsi".
"Malpensa – ha continuato il ministro – è lontano da Milano e non è ben servito, Linate è troppo nel centro della città. La programmazione nazionale calata sui territori delle regioni ha dimostrato molte falle. Gli aeroporti devono poter stare sul mercato per i servizi che offrono e per la qualità che possiedono – ha aggiunto – poi potrà incidere anche la compagnia di bandiera".
"Il piano – ha concluso Scajola – presentato dalla cordata concilia queste diverse esigenze".
Sul fronte della trattativa Governo-sindacati (previsto per oggi il tavolo di confronto) il ministro dello Sviluppo economico Scajola ha precisato che per Alitalia "occore andare avanti cercando la condivisione; l’accordo con i sindacati si farà ma nessuno pensi di avere diritti di veto".
Ai giornalisti che gli chiedevano se fosse d’accordo con il ministro Brunetta, secondo il quale nella vicenda Alitalia occorre procedere anche senza l’accordo con i sindacati, il ministro Scajola ha ricordato che è stata la stessa cordata a ricordare che non andrà avanti senza l’intesa con le organizzazioni sindacali.
”Ma l’alternativa – ha avvertito Scajola – e’ il fallimento di Alitalia”.
