Amianto. Attesa folla di 2.000 persone al maxiprocesso Eternit

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Amianto. Attesa folla di 2.000 persone al maxiprocesso Eternit

10 Dicembre 2009

Folla davanti al tribunale di Torino, per l’inizio del maxiprocesso Eternit. Sono almeno un centinaio le persone, provenienti dall’Italia e dall’estero, che manifestano di fronte al tribunale in attesa che abbia inizio il dibattimento del più grande processo d’Europa.

All’udienza sono attese 2 mila persone. Sono una decina di pullman che stanno arrivando al Palagiustizia. Trasportano i parenti delle quasi 3 mila vittime dell’amianto, le quasi 700 parti civili, sindaci e amministratori della zona di Casale Monferrato, dove aveva sede il più grande stabilimento italiano della Eternit.

Tanti gli striscioni esposti, tra i quali quelli delle associazioni vittime dell’amianto di Italia, Svizzera e Francia. "Signor Stephan Schmidheiny: la attendiamo anche in Svizzera", è lo striscione dell’associazione svizzera delle vittime dell’amianto, appeso alla cancellata del tribunale e circondato dai nomi di alcune delle vittime Eternit. Tra i manifestanti c’è anche il gonfalone della Regione Campania, alcune bandiere italiane con la scritta ‘Eternit: giustizia!’ e 27 fotografie di altrettanti morti da amianto in Svizzera, tutti con il viso oscurato. Su ognuna il nome della vittima, l’età e la causa della morte.

Dalla Francia è arrivata anche una delegazione di uno degli stabilimenti francesi, quello di Vetry en Charollais, che manifesta con una serie di cartelli neri con le foto e i nomi dei morti da amianto. Di fronte al Palagiustizia si stanno radunando anche i partecipanti alla manifestazione nazionale contro i morti sul lavoro organizzata dalla Rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro.

Al momento sono presenti alcuni esponenti dell’associazione "Legami d’acciaio", nata dopo il rogo della ThyssenKrupp, le Rsu della Fiom della ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni e del Coordinamento collettivi comunisti con un enorme striscione con la scritta "Contro i padroni stragisti l’unica giustizia è quella proletaria". Allestito anche un gazebo della Cgil che ha organizzato un presidio davanti al Tribunale. Fra gli striscioni anche quello degli operai della Fiat di Mirafiori.

Di fronte al tribunale si stanno inoltre radunando i partecipanti al corteo organizzato dalla Rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro, in concomitanza con l’apertura del processo e a pochi giorni dal secondo anniversario del rogo della Thyssenkrupp. Vi aderiscono, oltre ai sindacati e alle associazioni dei lavoratori, anche i giovani dei centri sociali.

Presenti quindi numerosissimi rappresentanti dei lavoratori delle vittime della Eternit di Svizzera, Francia e Belgio. "Un solo essere umano – si legge sullo striscione dei minatori francesi – ha più valore che tutto l’amianto e il profitto del mondo".