Anche noi pubblichiamo un’intercettazione
23 Gennaio 2008
di Redazione
Abbiamo ricevuto in busta anonima una registrazione che abbiamo subito trascritto. Sembra contenere la conversazione tra due noti politici svoltasi in questi giorni. La busta conteneva un bigliettino scritto a mano con queste poche parole: “Mando a voi de l’Occidentale questa registrazione. I soliti canali non l’hanno ritenuta interessante e anche i soliti uffici hanno preferito archiviarla. Vi mandiamo questa copia nella speranza di vederla pubblicata”.
Come sapete le intercettazioni telefoniche non ci piacciono particolarmente, ma ogni tanto anche noi ci dobbiamo inchinare al “dovere di cronaca”.
Pronto?
Presidente è lei?
Sono io.
A cosa debbo….
Lasciamo perdere i convenevoli, ha deciso cosa fare?
Presidente, l’ho già detto: ascolterò e deciderò…
Senta, siamo persone serie non prendiamoci in giro, non è certo in base al mio discorso che prenderà una decisione…
Ah no? E allora in base a cosa?
Calcoli e convenienze, come tutti…
Presidente lei mi offende…la politica è una missione per me!
Sì certo e io sono Babbo Natale…
Beh se lei fosse Babbo Natale le cose cambierebbero, io c’ho sempre creduto…
Vedo che cominciamo a capirci…ci sono doni che potrebbero farla riflettere?
Mah, presidente vede, a promettere sono buoni tutti: io magari voto per lei poi chissà che succede…
Se resto in sella con il suo aiuto ci sono molte cose che potrei fare…
Qui c’è aria di elezioni, non è detto che anche volendo Babbo Natale arrivi in tempo e io ho i miei elettori, il mio collegio che mi chiederà conto…
I suoi elettori la riterrebbero responsabile dello sfascio in un cui il Paese finirebbe in caso di elezioni anticipate…
Presidente adesso è lei che mi la fa predica: i mie elettori si aspettano da me cose concrete…
E allora parliamo di cose concrete: ci sono tanti posti che si liberano nelle prossime settimane, posti importanti: lei mi faccia qualche nome e vedrà che l’accontento…
Messa così sembra brutale, diciamo che potrei darle qualche utile suggerimento per riempire quei posti con persone valide, nell’interesse del Paese…
Certo, l’interesse del paese, quello lo davo per scontato, senatore, ci mancherebbe…
Sa presidente, con quello che è successo l’altra volta a parti invertite magari finiamo su qualche giornale, dobbiamo essere prudenti…
Ma senatore, gliel’ho appena detto, qui è in ballo l’interesse del Paese: non si metterà mica a fare paragoni?
Dio me ne guardi…Senta, presidente, se c’è in gioco l’interesse del Paese ci rifletterò su…
Ecco bravo senatore, ci rifletta e vedrà che se tutto va bene anche lei sarà contento…
Nell’interesse del Paese…
Manco a dirlo senatore…
