Ancora scontri tra manifestanti e polizia a Terzigno, un uomo arrestato
22 Ottobre 2010
di Redazione
Ancora lanci di sassi, petardi contro la polizia la scorsa notte a Terzigno. Almeno 2000 manifestanti hanno creato blocchi e impedito i passaggi dei camion. Tutte le strade di accesso al sito sono state ostruite da una serie di barricate alzate dai manifestanti che si oppongono alla realizzazione del secondo sversatoio in Cava Vitiello, sempre nel Parco Nazionale del Vesuvio.
Nella notte solo un autocompattatore è riuscito a scaricare nella discarica Sari di Terzigno. Scortata da un imponente dispiegamento di forze dell’ordine, la colonna degli autocompattatori è riuscita a raggiungere poco fa la discarica in seguito all’intervento di rimozione di alcuni ostacoli, tra cui rami di alberi e auto incendiate, con il coinvolgimento dei vigili del fuoco e l’utilizzo di una ruspa.
Nel corso dei disordini un gruppo di manifestanti ha lanciato sassi, petardi e, secondo quanto riferisce la polizia, anche molotov. Le forze dell’ordine hanno reagito con il lancio di lacrimogeni e numerose cariche. Alcuni mezzi della polizia si sono danneggiati nel tentativo di forzare i blocchi.
Al termine degli scontri uno dei manifestanti è stato arrestato, si tratta di Gennaro Greco, di 52 anni, di Boscoreale, comune confinante con Terzigno coinvolto nella guerra contro l’apertura della seconda discarica nell’area vesuviana. I reati che gli sono contestati sono di adunata sediziosa, detenzione di materiale esplodente, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. La polizia avrebbe fermato anche altri manifestanti e la loro situazione sarebbe ancora al vaglio degli investigatori.
