Anm attacca Berlusconi: “Non si screditano le toghe”
17 Giugno 2008
di Redazione
Berlusconi recusa il giudice Gandus e la sinistra non si lascia scappare l’occasione per attaccare e rompere il fragile equilibrio che in Aula si era creato tra maggioranza e opposizione. Le accuse arrivano dall’ Associazione nazionale magistrati che commenta così le "accuse gravissime" rivolte da Silvio Berlusconi ai magistrati del processo Mills: "Chi governa il paese non può denigrare e delegittimare i giudici e l’istituzione giudiziaria quando è in discussione la sua posizione personale. Questi comportamenti – afferma il sindacato delle toghe – rischiano infatti di minare alla radice la credibilità delle istituzioni e di compromettere il delicato equilibrio tra funzioni e poteri dello Stato democratico di diritto".
Dal presidente Luca Palamara e il segretario dell’Anm Giuseppe Cascini le "invettive" del premier sono considerate ingiustificate ed esprimono "piena solidarietà e sostegno" al pm e al presidente del collegio giudicante del processo Mills.
E concludono: "In uno Stato democratico ogni imputato può difendersi con tutti gli strumenti del diritto e con la critica pubblica; ma chi governa il paese non può denigrare e delegittimare i giudici e l’istituzione giudiziaria quando è in discussione la sua posizione personale. Purtroppo è già accaduto in passato. Ma non è possibile assuefarsi".
