Annozero. Lo show della D’Addario: “Berlusconi sapeva che ero una escort”
02 Ottobre 2009
di Redazione
"Berlusconi sapeva che ero una escort". È questa la rivelazione dell’escort pugliese durante la puntata di ieri di Annozero su Raidue. Al centro il caso Tarantini e, per la prima volta sugli schermi della televisione pubblica italiana, Patrizia D’Addario, la donna che ha sollevato lo scandalo finito sulle prime pagine dei giornali italiani e stranieri. Per il programma di Santoro è stato boom di ascolti: la puntata ha registrato il 28,92% di share con 7milioni 338 mila spettatori vincendo il prime time. Su Raiuno le due puntate di Don Matteo hanno fatto 21,87% di media con 5.773.000 e le due di Doctor House su Canale 5 con il 15,93% e 4.840.000.
Arrivando a San Francisco, dove incontrerà alcuni imprenditori italiani della Silicon Valley, il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha commentato la conduzione di Michele Santoro nella puntata di ieri sera di Annozero: "Se non fossi intervenuto forse non sarebbe stato così equilibrato", ha detto. "La moral suasion ha funzionato, ma vogliamo comunque migliorare il contratto di servizio", ha aggiunto il ministro Scajola.
Soltanto l’annuncio della partecipazione della D’Addario aveva scatenato forti polemiche. L’apice è stato raggiunto nel tardo pomeriggio di oggi quando è stata comunicata a Santoro l’esistenza di un parere legale della Rai. Otto pagine per sconsigliare il collegamento con la signora in virtù di ragioni giuridiche (lei è insieme testimone e imputata) e etiche, considerando anche la sua professione. La questione si risolve in extremis: il parere non è vincolante e quindi Santoro può partire.
Ospiti nello studio Maurizio Belpietro, Nicola Porro, Maria Latella, Norma Rangeri, Michele Emiliano. Nella prima parte va in onda il racconto di Barbara Montereale, la 23enne pugliese nota per aver frequentato Palazzo Grazioli e Villa Certosa in compagnia della D’Addario. Arriva il pezzo forte: Patrizia D’Addario in collegamento da Bari. Vestita completamente di nero non si lascia in alcun modo intimidire dalle tante domande. Lei conferma di essere stata due volte a Palazzo Grazioli? "Confermo tutto. Anche di non essere stata l’unica escort presente in entrambe le serate". La Montereale – le ricorda Santoro – riferisce che quando è tornata dalla residenza del premier era particolarmente felice. "Ero felice – spiega – soprattutto per un motivo. Berlusconi si era interessato alla mia persona e aveva promesso di mandare due persone sul mio cantiere". Naturalmente non entra nel merito della notte trascorsa con il Presidente anche se – osserva – "lo si può evincere dalla telefonata dal giorno dopo". "Lui – aggiunge – con me era affettuoso e gentile".
Il punto da chiarire riguarda il registratore che la D’Addario si portava dietro in questi incontri: "Ho sempre usato un registratore dopo aver subito un grave episodio di violenza che tutti conoscono. Ma non ho mai ricattato nessuno e non ho chiesto io di candidarmi. Né mi sento di aver tradito Berlusconi anche perché al cantiere non è arrivato nessuno". Belpietro reagisce: "Non l’hai tradito? Lo hai solo sputtanato in mondovisione". La puntata prosegue con i racconti dell’ "harem", una ventina di ragazze che cantavano e ballavano nelle residenze del premier. È il momento di affrontare la questione politica. Berlusconi sapeva che lei era una escort? "Sì", risponde sicura la D’Addario. "Mi ero presentata – dice – come Alessia. In ogni caso tutti sapevano".
