Home News Antiterrorismo. Al via i body scanner a Fiumicino per voli negli Usa e Israele

Antiterrorismo. Al via i body scanner a Fiumicino per voli negli Usa e Israele

0
3

Parte oggi all'aeroporto di Roma Fiumicino la sperimentazione, in Italia, del primo body scanner. Al Terminal 5, secondo quanto aveva annunciato l'Enac, verrà utilizzato per i passeggeri in partenza verso gli Stati Uniti e Israele, cioè i voli cosiddetti "sensibili". Fra pochi giorni dovrebbe entrarne in funzione uno anche all'aeroporto di Milano Malpensa.

Alla cerimonia di presentazione, che si svolgerà alle 11.30, parteciperanno il ministro dell'Interno Roberto Maroni, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli, il ministro della Salute Ferruccio Fazio, insieme al presidente dell'Enac Vito Riggio ed al direttore generale dell'Enac Alessio Quaranta.

L'idea di introdurre anche in Italia i body scanner è nata in seguito al fallito attentato negli Stati Uniti il giorno di Natale su un volo della Delta diretto a Detroit. L'aspirante kamikaze aveva nascosto dell'esplosivo in uno speciale indumento indossato sulla pelle, sotto i normali vestiti. Solo quell'apparecchiatura avrebbe permesso di individuare materiale sospetto, rendendo di fatto vani i normali controlli a cui siamo abituati prima di salire su un aereo.

Dopo il parere positivo da parte delle autorità all'introduzione anche nel nostro Paese dei body scanner, il dibattito si è incentrato sulle questioni della privacy e pericolosità per gli uomini, in particolare bambini, donne incinte e portatori di apparecchiature mediche. Per quanto riguarda la riservatezza delle immagini, il personale di sicurezza di Adr, Aeroporti di Roma (appositamente addestrato per l'utilizzo), fa notare che "non ci saranno problemi. Ciò che si vede sul monitor è solo una figura standard che non riproduce nei minimi dettagli le fattezze di una persona, ma rileva se c'è qualcosa di anomalo su ogni singola parte del corpo". Il body scanner, spiegano, "è in grado di analizzare una persona ogni tre secondi, ma per assicurare un controllo più accurato viene previsto un periodo di dieci secondi a individuo, considerato il tempo di entrata, passaggio e uscita dalla macchina con i relativi controlli a cui si aggiungono anche quelli manuali nel caso la macchina rilevi anomalie".

Durante questa prima fase di sperimentazione, i controlli avverranno poi a campione. Il tempo di esposizione alle onde elettromagnetiche non rappresenta un pericolo per i passeggeri, così come spiegato nei giorni scorsi dal presidente dell'Enac, Vito Riggio. I body scanner, infatti sono a "onde elettromagnetiche millimetriche, che non hanno effetti sulla salute, e non a raggi X, apparecchi medicali invece esclusi dal ministero della Salute". Tra l'altro, quelli a onde millimetriche sono i soli apparecchi disponibili sul mercato, considerato che lo scanner a emissioni di calore corporeo è ancora in fase di sperimentazione.

Per informare meglio i passeggeri sull'uso di queste apparecchiature, l'Enac sta svolgendo attività di comunicazione attraverso il proprio sito istituzionale, www.enac.gov.it, sia con appositi strumenti di comunicazione in aeroporto, in modo da fornire ai passeggeri tutte le spiegazioni che si rendono necessarie.

Ma non mancano polemiche per l'introduzione di questo strumento. Proprio ieri, all'aeroporto di britannico di Manchester, due donne pachistane in partenza sono diventate le prime viaggiatrici a vedersi negare l'accesso al proprio volo per essersi rifiutate di sottoporsi a un controllo con i "body scanner", le nuove apparecchiature di monitoraggio in grado di produrre un'immagine 3D del corpo umano. Si riaccende così in Gran Bretagna il fuoco delle polemiche: al centro del dibattito figura il consueto scontro tra le esigenze degli apparati di sicurezza e il rispetto della privacy dei cittadini.

Le due donne stavano per imbarcarsi alla volta di Islamabad dal terminal 2 dello scalo di Manchester quando sono state selezionate per il controllo con il body scanner. Entrambe, però, si sono rifiutate di sottoporvisi: una sulla base di "motivi religiosi", l'altra per "ragioni mediche". Lo staff dell'aeroporto, a questo punto, ha avvertito le due passeggere che rifiutare il controllo avrebbe significato perdere l'aereo. Ma le due donne - le cui generalità non sono state rivelate - hanno preferito rinunciare al viaggio e dopo aver ritirato i bagagli hanno lasciato lo scalo.

Il Manchester Airport - riporta oggi il Daily Mail - ha confermato l'accaduto ma ha anche sottolineato di non aver ricevuto rimostranze da parte delle due donne. Che hanno però ricevuto il sostegno dell'associazione per i diritti civili Big Brother Watch. Alex Deane, direttore dell'organizzazione, ha infatti detto di essere pronto a finanziare la battaglia legale qualora le due viaggiatrici dovessero decidere di presentare un ricorso. "Nessuno - ha detto Deane - dovrebbe sacrificare la salute, le convinzioni religiose, la dignità o la privacy per poter volare". "Coloro i quali nutrono dubbi di natura religiosa o temono per la loro salute - ha proseguito - non dovrebbero essere obbligati ad accettare il controllo con gli scanner se oppongono buoni motivi. Il governo, al contrario, ha ignorato entrambe le questioni. È un modo di fare assurdo e così facendo si è messo in torto".

Da quando sono stati introdotti i body scanner a Manchester e Heathrow, lo scorso 5 febbraio, circa 15 mila persone hanno già affrontato i nuovi controlli. Molti di loro erano musulmani. Afzal Khan, consigliere del comune di Manchester, ha voluto esprimere parole di sostegno nei confronti delle scelte del governo. "Centinaia di passeggeri musulmani - ha detto - sono passati attraverso gli scanner senza nessun problema". Secondo Khan, la stragrande maggioranza dei britannici musulmani crede infatti che i timori per la privacy debbano passare in secondo piano quando si tratta della sicurezza dei passeggeri. Eppure sia le associazioni che si battono per i diritti civili nel Regno Unito sia la commissione del governo stesso sui Diritti Umani hanno fortemente criticato l'uso "unilaterale" degli scanner.

Non solo. Dopo appena una settimana dall'introduzione di queste nuove apparecchiature negli scali britannici, il Fliqht Council del Nord America ha emesso una fatwa contro i body scanner esortando i fedeli a non sottoporsi a tali controlli. "Si tratta di una chiara violazione degli insegnamenti islamici - recita il documento -. Il corano richiede ai fedeli, uomini e donne, di coprire le loro parti intime, che non devono essere viste da altri uomini o altre donne". Negli Usa, al momento, sono attivi 40 body scanner posizionati in 19 aeroporti, ed entro la fine dell'anno potrebbero arrivare a 450. Intanto, a Manchester, ne sono stati consegnati altri due che entro marzo saranno installati nei Terminal 1 e 3.

  •  
  •  

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here