Antiterrorismo. Al via i body scanner dal 4 marzo a Fiumicino

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Antiterrorismo. Al via i body scanner dal 4 marzo a Fiumicino

25 Febbraio 2010

La sperimentazione del primo body scanner per i passeggeri in partenza verso gli Stati Uniti, verrà avviata giovedì 4 marzo presso il Terminal 5 dell’aeroporto di Fiumicino. Lo rende noto un comunicato dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac).

Alla cerimonia di avvio parteciperanno i ministri dell’Interno, delle Infrastrutture e Trasporti e della Salute, Roberto Maroni, Altero Matteoli e Ferruccio Fazio. Per l’Enac saranno presenti il Presidente Vito Riggio e il Direttore Generale Alessio Quaranta. Dopo pochi giorni dall’attivazione del primo apparecchio a Fiumicino, verrà messa in funzione un’analoga apparecchiatura anche presso l’aeroporto di Milano Malpensa. "L’introduzione dei body scanner – sottolinea l’Enac – rappresenta una misura aggiuntiva che aumenterà il livello di sicurezza e la facilità dei controlli, nel pieno rispetto del diritto alla privacy e della tutela della salute dei passeggeri".

Oltre alle informazioni attraverso i media, continua la nota diffusa dall’ente, dal giorno di attivazione dei body scanner l’Enac svolgerà anche un’attività di comunicazione diretta agli utenti, sia attraverso il proprio sito istituzionale www.enac.gov.it, sia con appositi strumenti di comunicazione in aeroporto, in modo da fornire ai passeggeri ogni necessaria informazione.

"Ci è stata data garanzia che questi impianti non saranno nocivi per la salute – ha detto il presidente della Commissione Lavori pubblici del Senato, Luigi Grillo, al termine dell’audizione dell’amministratore delegato, del direttore generale e del responsabile della sicurezza aeroportuale di Aeroporti di Roma – ma abbiamo chiesto una nota scritta sia all’amministratore delegato di Adr, Guidi Angiolini, sia al presidente dell’Enac, Vito Riggio.

Il direttore generale di Adr, Franco Giudice, si è riservato di mandare una nota sul tipo di impianto che sarà utilizzato nell’aeroporto di Fiumicino. "Vorremmo essere sicuri – ha aggiunto Grillo – che questi impianti garantiscano la tutela della salute. Anche Riggio, comunque, – ha concluso il presidente della Commissione Lavori pubblici – ha già assicurato che i body scanner che saranno istallati non procurano rischi".