Appalti. Eolico, magistrati indagano su proprietà dei terreni
15 Maggio 2010
di Redazione
Sarebbe concentrata soprattutto su terreni nel Sulcis-Iglesiente l’attenzione dei magistrati romani che indagano sul "comitato d’affari" che sarebbe nato in Sardegna per gestire gli impianti destinati alla produzione di energia alternativa sull’isola.
I magistrati della procura di Roma hanno acquisito documentazione presso gli uffici della Regione Sardegna. I documenti riguardano sia i dettagli del progetto eolico sia le modalità della nomina di Ignazio Farris (rpt Farris) nel 2009 a direttore generale dell’Arpas, l’azienda regionale per la protezione dell’ambiente in Sardegna. Una nomina che compete alla Giunta regionale. Al vaglio degli inquirenti della Procura di Roma anche la posizione di altri personaggi che possono avere avuto un ruolo in questa vicenda. Nell’inchiesta sono indagati uno dei tre coordinatori nazioni del Pdl, Denis Verdini, l’imprenditore Flavio Carboni, e l’ex assessore provinciale Pinello Cossu.
Dopo la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati del presidente della Giunta regionale sarda, Ugo Cappellacci, è emerso anche che i terreni oggetto d’attenzione della magistratura sarebbero di proprietà della famiglia del presidente del Consiglio regionale, Claudia Lombardo, che potrebbe quindi anch’essa finire nel registro degli indagati.
La vicenda riguarderebbe i progetti sull’eolico presentati, all’assessorato regionale dell’Industria, da privati a partire dal 2009. La Giunta regionale guidata da Ugo Cappellacci (Pdl), l’anno scorso aveva approvato un provvedimento che blocca le domande dei privati, mentre a inizio 2010 erano state approvate delibere che escludono impianti eolici off shore lungo le coste sarde ed era stata decisa la creazione dell’Agenzia regionale che dovrebbe gestire la programmazione degli impianti a terra.
