Arrestato Lipari, uomo di fiducia di Provenzano
19 Settembre 2007
di Redazione
La squadra mobile di
Palermo ha arrestato oggi Pino Lipari, un pregiudicato in libertà da più di un
anno, ritenuto l’amministratore dei beni della mafia corleonese del boss
Bernando Provenzano.
Lao polizia ha spiegato che Giuseppe Lipari, detto “Pino”,
72 anni, è stato arrestato oggi su ordine di carcerazione emesso dal gip di
Palermo, Antonella Consiglio, sui richiesta del procuratore aggiunto Giuseppe Pignatone
e dei pm Michele Prestipino e Marzia Sabella.
L’uomo è stato accusato di associazione a delinquere di
stampo mafioso pluriaggravata.
Lipari, un geometra noto nei salotti palermitani e da tempo
vicino al gruppo dei corleonesi, aveva già scontato una pena di undici anni e
due mesi di reclusione per associazione mafiosa. Da oltre un anno era in
libertà, come si apprende da una nota della questura di Palermo.
L’arresto è scattato in seguito a un’indagine aperta in
seguito alla cattura del boss mafioso Bernando Provenzano, e dall’analisi dei
“pizzini” utilizzati per comunicare con l’esterno durante la sua
latitanza.
Secondo gli investigatori, Lipari, che durante la sua
prigionia aveva anche inscenato un pentimento per cercare di depistare le
indagini sulla mafia, sarebbe stato in passato il curatore dei beni di boss
come Tano Badalamenti e Totò Riina, e infine esperto di edilizia e appalti per
il “padrino” Provenzano.
