Attentato a Mosca. Per il comitato d’indagine il caso è risolto

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Attentato a Mosca. Per il comitato d’indagine il caso è risolto

29 Gennaio 2011

Il portavoce del comitato d’inchiesta sull’attentato all’aeroporto internazionale Domodedovo di Mosca ha annunciato che il caso è stato risolto. Lo riferiscono le agenzie russe. "Il caso dell’attentato terroristico all’aeroporto Domodedovo è stato risolto", ha dichiarato il portavoce del comitato d’inchiesta Vladimir Markin, senza fornire per ora altri dettagli.

Nell’attentato del 24 gennaio, compiuto da un terrorista kamikaze e non ancora rivendicato, sono morte 35 persone ed altre 180 sono rimaste ferite, di cui circa 130 ancora ricoverate in ospedale. Finora era stata privilegiata la pista caucasica, anche se negli ultimi giorni si era ipotizzato in modo non ufficiale che a commettere l’attentato fosse stato un uomo di etnia russa, Vitaly Razdobudko, 32 anni, originario della regione meridionale di Stavropol, confinante con le repubbliche caucasiche di Cecenia e Daghestan. Membro di un gruppuscolo wahabita (una delle correnti più estremiste dell’Islam) sgominato nell’ottobre scorso, la Jamaat Nogai (battaglione Nogai, dal nome di una etnia), Razdobudko anni fa si era convertito all’Islam e frequentava una moschea ritenuta un covo di integralisti islamici.

Ieri la polizia russa aveva diffuso una foto segnaletica della "mente" o uno degli esecutori dell’attentato suicida all’ aeroporto moscovita di Domodedovo. La sua foto, pubblicata da diversi giornali, è stata scattata nel settembre scorso dalla polizia, quando il giovane subì un breve fermo perchè sospettato di essere coinvolto in diversi attentati. Ritrae un giovane con i capelli scuri e crespi e con la tipica barba rada sul mento degli integralisti. Un raffronto con l’identikit dell’uomo sospettato di essere il kamikaze dell’aeroporto, ricostruito sulla base della foto della sua testa, non consente di escludere che si tratti della stessa persona, secondo alcune fonti vicine alle indagini.