Austria. Albergo rifiuta famiglia ebrea. A Mauthausen irruzione neonazista
10 Maggio 2009
di Redazione
Un albergo di Serfaus, località del Tirolo austriaco, non ha accettato la prenotazione di una famiglia ebrea di Vienna affermando, in una e-mail, di aver avuto in passato "cattiva esperienze" con ospiti ebrei. È il quotidiano Tiroler Tageszeitung a raccontare la scioccante vicenda avvenuta in un residence del paesino che negli ultimi anni è diventato una meta turistica per le famiglie ortodosse ebree, con diversi alberghi che offrono cucina kosher.
Il padre di cinque figli che si è visto annullare la prenotazione ha infatti dichiarato al giornale austriaco che non intende trascorrere le vacanze "in questo posto di razzisti. Informerò i miei amici di quello che succede in Tirolo", ha detto senza rivelare il suo nome.
Il sindaco della località turistica, Georg Mangott – riferisce l’agenzia austriaca Apa – ha espresso il proprio rammarico per la vicenda, dicendosi convinto che si tratti "di un fatto isolato".
"È terribile" è stato il commento di Esther Fritsch, presidente della locale comunitù ebraica che ha detto di non avere avuto altre segnalazioni di questo genere. "Alcuni esercizi – ha tuttavia aggiunto – sembra che abbiano avuto dei problemi per le regole imposte dallo stile di vita degli ebrei più ortodossi". Un’altra proprietaria di albergo, Petra Micheluzzi, ha affermato che un incidente del genere rischia di compromettere il lavoro fatto nel settore turistico in tanti anni.
Un altro grave episodio di antisemitismo in Austria è avvenuto questa mattina quando un gruppo di neonazisti incappucciati ha urlato "Heil Hitler" alla cerimonia in ricordo delle vittime del lager di Ebensee, un sottocampo di Matthausen.
La stampa austriaca ha poi specificato che la polizia sta indagando sull’irruzione avvenuta ieri quando uomini armati, brandendo un mitra, che poi si è rivelato falso, hanno interrotto la cerimonia urlando slogan nazisti, riuscendo a fuggire prima che intervenisse la polizia.
