Auto. La Fiat presenterà la sua offerta per Opel “in tempi brevi”
08 Maggio 2009
di Redazione
"La Fiat presenterà la propria offerta per l’acquisto della Opel in tempi brevi". Lo ha sottolineato il governatore dell’Assia Roland Koch, al termine del suo incontro con l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne.
Il governatore del Land tedesco ha reso noto di avere "consigliato con urgenza" a Marchionne di presentare l’offerta Fiat nel rispetto delle "regole imposte" in modo che si possa effettuare una "valutazione equa in tempi brevi" di tutte le proposte sul tavolo. SecondoKock la decisione dovrebbe essere presa entro maggio. Il governatore dell’Assia ha chiesto però a Fiat di presentare al più presto possibile un’offerta secondo le regole stabilite da Opel e come già fatto dalle altre parti interessate alla filiale tedesca di Gm. Tuttavia Koch ha sottolineato che Fiat non ha ancora avuto modo di esaminare i dati della casa automobilistica tedesca che, essendo una controllata di Gm, non diffonde i risultati finananziari. Per Koch, i criteri nella valutazione delle offerte devono essere "la sostenibilità futura della società, il mantenimento del maggior numero possibile di posti di lavoro con il minor onere per le finanze pubbliche".
Molto diversa la posizione del governatore della Renania Palatinato, Kurt Beck: "Dal punto di vista tedesco e dal punto di vista della Renania Palatinato ci sono dei punti interrogativi sul piano della Fiat, che sono diventati ancora più grandi dopo il colloquio con l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne". "Il governo del Land nutre notevoli preoccupazioni rispetto a un piano che non prevede per la Opel una propria produzione dei motori in Germania", ha sottolineato Beck nella nota riferendosi al progetto Fiat. Il governatore ha quindi posto l’accento sull’impianto di Kaiserslautern, nella Renania Palatinato, l’unico che – secondo il piano presentato dalla Fiat al governo tedesco – potrebbe essere ridimensionato nel caso di un eventuale matrimonio tra il Lingotto e la Opel.
Beck non mette in dubbio la necessità di fare "pulizia" sul mercato, ma tiene a sottolineate l’importanza di Kaiserslautern per la Germania. "La Fiat non fornisce una sicurezza sufficiente nemmeno per parte dell’impianto", ha precisato Beck nella nota. Il governatore ha inoltre affermato che "la solidità del piano (Fiat) nel lungo periodo non è stata ancora dimostrata, spiegando che non si può seguire una strada per Kaiserslautern e per gli altri impianti tedeschi che verrebbe accompagnata da queste grandi imponderabilità".
Nel frattempo il portavoce del governo tedesco, Ulrich Wilhelm, ha confermato oggi i colloqui con potenziali investitori russi per l’acquisto della Opel. "Stiamo parlando con tutti gli interessati, anche con i partner russi", ha detto il portavoce. Wilhelm non ha voluto fare nomi, ma nei giorni scorsi un portavoce della Gaz aveva confermato l’interesse del gruppo automobilistico russo per la controllata tedesca della General Motors. Alla Gaz, secondo indiscrezioni di stampa, potrebbe affiancarsi anche la banca russa Sberbank.
Se è pur vero che il ministro dell’Economia tedesco Karl-Theodor zu Guttenberg ha detto di valutare in modo molto positivo gli incontri in programma oggi tra il ceo di Fiat, Sergio Marchionne, e i governatori dei Laender dell’Assia e della Renania-Palatinato, il ministro ha dichiarato anche che: "Il progetto su Opel è in continua trasformazione". Guttenberg ha infatti anche invitato altre società interessate a Opel ad aprire colloqui con possibili partner e ha sottolineato di aver avuto "un buon incontro" con i rappresentanti del gruppo austro-canadese Magna. La partita è quindi ancora aperta.
