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Dino Cofrancesco

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Articoli

Un equivoco di aggira per l’Occidente

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Fa un certo effetto constatare come nel nostro paese gli intellettuali militanti di destra e di sinistra siano spesso vittime di un abbaglio idealistico che, nello studio della storia e della pol

Otto e mezzo, l’ora della siesta

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Fino al prossimo autunno non vedremo più, su La7, Giuliano Ferrara e  Ritanna Armeni condurre 8 e 1/2 e, a dir la verità, non ci mettiamo a lutto. I du

Alle origini della cultura dell’eversione

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Tra i miti più sciagurati dell’Italia unita, il posto d’onore, al di là di ogni ragionevole dubbio, spetta alla distinzione tra “paese reale” e “paese legale”. E’ il mito che, pi

Bertinotti un po’ Arcangelo e un po’ Satanasso

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Una delle caratteristiche più urtanti della political culture italiana è la “complicità” ovvero l’atteggiamento disincantato di chi dinanzi

Alle origini del grande equivoco

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Dalla caduta del muro di Berlino, ma forse anche prima, tutti in Italia si definiscono liberali. Persino la simpatica collega di ‘Filosofia Morale’ che vota Rifondazione Comunista e il sociol

Il pluralismo è nemico delle nostre libertà

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Intervenendo sul mio articolo I liberali parlano di libertà non di riconoscimento (‘L’Occidentale’ venerdì 4 maggio 2007), l’amico Michele Bonacchi, un uomo d

Liberali cattivi o cattivi liberali?

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Se qualcuno violasse la mia corrispondenza o m’impedisse di manifestare il mio pensiero o di praticare il culto che voglio, avrei il diritto di ricorrere ai tribunali o di ribellarmi a uno Stat

Il liberalismo italiano e il negazionismo di Faurisson

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Da La Repubblica dell’11 maggio u.s. un docente dell’Università di Teramo, appartenente all’area della sinistra radicale, Claudio Moffa – o

Il caso Ergo Sum distorto dai soldi pubblici

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In Italia è difficile essere liberali. Quanti si ispirano alla filosofia di Benjamin Constant e di Friedrich Hayek si trovano costretti a muoversi in una sorta di gimkana, in cui non è agevole

I liberali parlano di libertà non di riconoscimento

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I soci del Club della Caccia sono liberi di sparare sugli animali non protetti dalle leggi, purché in certe zone e in certi periodi dell’anno; sono liberi di costit

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