Baghdad, ieri il bilancio più drammatico da febbraio

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Baghdad, ieri il bilancio più drammatico da febbraio

11 Aprile 2007

Il bilancio della battaglia combattuta ieri a Baghdad nel quartiere di Rusafa tra
le truppe americane, appoggiate dalle forze governative, e i miliziani locali è
quasi inverosimile: 24 morti, di cui venti ribelli e quattro soldati iracheni, sedici
feriti accertati soltanto tra gli americani, tredici però non gravi tant’è che
sono già tornati in servizio, e quattro elicotteri Usa colpiti.
Dal febbraio scorso, quando il governo americano lanciò l’operazione anti-guerriglia
Fardh al-Qanoon (Imporre la Legge),
non si erano più registrati scontri così violenti a Baghdad. Tutto è cominciato
con il solito rastrellamento nella zona di al-Fadhil, bastione sunnita nella capitale,
al quale le milizie sunnite hanno risposo con una pioggia di proiettili tale da
far decollare quattro velivoli americani, poi colpiti e costretti al rientro. Se
non altro però qualche risultato è stato raggiunto, infatti l’esercito iracheno
ha dichiarato di aver arrestato 29 terroristi e 38 sospetti. Oggi la situazione
sembra sotto controllo, nonostante la tensione sia altissima, fomentata da due
cortei funebri delle vittime di ieri, che durante il tragitto inveivano contro
il governo sciita del premier Nouri al-Maliki e le truppe americane.