Baldassarri (An): “Aumentata la pressione fiscale”

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Baldassarri (An): “Aumentata la pressione fiscale”

27 Agosto 2007

“Non credo che sia il
caso di esprimere dei timori. Qui ci sono solo delle certezze. La pressione
fiscale è aumentata di due punti del Pil. Questo è il merito che deve prendersi
il governo Prodi per la sua legge Finanziaria”. È il commento del senatore
Mario Baldassarri, Alleanza Nazionale.

In un’intervista alla Voce Repubblicana, l’ex viceministro, ha
detto: “Il centrosinistra ha commesso un falso in bilancio nascondendo i dati
del gettito fiscale. E nel corso del 2007 hanno fatto emergere, man mano,
pezzetti di gettito nascosto a dicembre. Questo gettito lo hanno chiamato
tesoretto. Tutto questo racconto sarebbe esilarante se non fosse tragicamente
vero e non riguardasse il bilancio dello Stato. La scorsa settimana hanno
scoperto che ci sono altri sette miliardi di gettito. A dicembre dovevano
scrivere 726 miliardi di extragettito previsto per il 2007. E invece hanno
scritto 703 nascondendo 23 miliardi di euro dentro il cassetto. Adesso stanno
tirando fuori questi soldi. C’è da preoccuparsi perché in questi mesi hanno
speso molto, ma molto di più. Nonostante questo extragettito, il deficit è
stato più alto del previsto, più di quanto fosse prevedibile”. Il governo
continuerà a fare una politica di spesa pubblica? “È già stata fatta. Il
deficit è aumentato. Tutto questo extragettito è stato incassato ed è stato già
speso dal governo. Quindi è ridicolo che nella maggioranza si discuta adesso su
come spendere questo extragettito perché non si sono accorti che lo hanno già
utilizzato?! Il governo ci ha fatto sapere che il deficit è di 2,1 per cento. A
seguito della politica attuata, questo deficit è giunto al 2,5 per cento.
Adesso che ci sono sette miliardi in più abbiamo saputo che il deficit non era
al 2,1 per cento, ma all’1,7 per cento. Adesso hanno portato tutto il deficit
al 2,5 per cento facendo una spesa pubblica di +0,8 per cento. Tutto questo
nonostante l’aumento del gettito”.

Quanto alle provocazioni della Lega sul fisco, secondo Baldassarri:
“La protesta fiscale di fronte a una politica vessatoria è sacrosanta. Invece
attuando lo sciopero – inteso come non pagare le imposte o non pagarle allo
Stato ma alle regioni – si cadrebbe dalla padella alla brace. Non so se le
amministrazioni regionali possano essere considerate come il massimo
dell’efficienza rispetto a quello espresso dallo Stato”.

Quindi conclude: “In un paese civile, la prima
manifestazione deve farla l’opposizione in Parlamento. Se questi comportamenti
proseguono può esserci anche l’iniziativa del cittadino. Quello che mi
meraviglia è il silenzio del capo dello Stato e della Corte dei Conti. Penso
che Carlo Azeglio Ciampi non avrebbe ammesso queste scorrettezze”.