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Baldassarri (An): “Aumentata la pressione fiscale”

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“Non credo che sia il caso di esprimere dei timori. Qui ci sono solo delle certezze. La pressione fiscale è aumentata di due punti del Pil. Questo è il merito che deve prendersi il governo Prodi per la sua legge Finanziaria”. È il commento del senatore Mario Baldassarri, Alleanza Nazionale.

In un’intervista alla Voce Repubblicana, l’ex viceministro, ha detto: “Il centrosinistra ha commesso un falso in bilancio nascondendo i dati del gettito fiscale. E nel corso del 2007 hanno fatto emergere, man mano, pezzetti di gettito nascosto a dicembre. Questo gettito lo hanno chiamato tesoretto. Tutto questo racconto sarebbe esilarante se non fosse tragicamente vero e non riguardasse il bilancio dello Stato. La scorsa settimana hanno scoperto che ci sono altri sette miliardi di gettito. A dicembre dovevano scrivere 726 miliardi di extragettito previsto per il 2007. E invece hanno scritto 703 nascondendo 23 miliardi di euro dentro il cassetto. Adesso stanno tirando fuori questi soldi. C'è da preoccuparsi perché in questi mesi hanno speso molto, ma molto di più. Nonostante questo extragettito, il deficit è stato più alto del previsto, più di quanto fosse prevedibile”. Il governo continuerà a fare una politica di spesa pubblica? “È già stata fatta. Il deficit è aumentato. Tutto questo extragettito è stato incassato ed è stato già speso dal governo. Quindi è ridicolo che nella maggioranza si discuta adesso su come spendere questo extragettito perché non si sono accorti che lo hanno già utilizzato?! Il governo ci ha fatto sapere che il deficit è di 2,1 per cento. A seguito della politica attuata, questo deficit è giunto al 2,5 per cento. Adesso che ci sono sette miliardi in più abbiamo saputo che il deficit non era al 2,1 per cento, ma all'1,7 per cento. Adesso hanno portato tutto il deficit al 2,5 per cento facendo una spesa pubblica di +0,8 per cento. Tutto questo nonostante l'aumento del gettito”.

Quanto alle provocazioni della Lega sul fisco, secondo Baldassarri: “La protesta fiscale di fronte a una politica vessatoria è sacrosanta. Invece attuando lo sciopero – inteso come non pagare le imposte o non pagarle allo Stato ma alle regioni – si cadrebbe dalla padella alla brace. Non so se le amministrazioni regionali possano essere considerate come il massimo dell'efficienza rispetto a quello espresso dallo Stato”.

Quindi conclude: “In un paese civile, la prima manifestazione deve farla l'opposizione in Parlamento. Se questi comportamenti proseguono può esserci anche l'iniziativa del cittadino. Quello che mi meraviglia è il silenzio del capo dello Stato e della Corte dei Conti. Penso che Carlo Azeglio Ciampi non avrebbe ammesso queste scorrettezze”.

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