Bangladesh, oltre 5000 vittime. Cei stanzia due milioni euro

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Bangladesh, oltre 5000 vittime. Cei stanzia due milioni euro

19 Novembre 2007

Secondo la Mezzaluna Rossa, la Croce Rossa islamica, il ciclone Sidr ha provocato oltre 5000 morti. Intanto, la Cei ha deciso di stanziare due milioni di euro per aiutare i disperati. 

I dati riportati nelle ultime ore sono quindi molto più drammatici di quelli diffusi dal Ministero della Protezione civile, che parlava di una cifra superiore ai 3.113 morti.

In alcuni comunicati alcuni funzionari si sono sbilanciati in stime ancor più pessimistiche, ipotizzando addirittura un ammontare di 10 mila morti quando i soccorritori avranno raggiunto tutte le zone rurali e più isolate del Paese e recuperato ogni cadavere.

Gli elicotteri dell’esercito sorvolano le aree colpite dal ciclone gettando cibo e generi di prima necessità ai sopravvissuti nelle aree più remote, irraggiungibili via terra. Il World Food Program, dalla capitale Dhaka, sta coordinando gli aiuti internazionali. L’ammontare promesso per i soccorsi immediati è di 25 milioni di dollari. Le famiglie che hanno bisogno di aiuti sono 900.000, pari a 7 milioni di persone.

Il governo del Bangladesh ha detto di aver stanziato 5,2 milioni di dollari per la ricostruzione delle abitazioni. Molti altri paesi hanno promesso aiuti, a partire dagli Stati Uniti che hanno offerto 2,1 milioni di dollari, oltre ad aver inviato due unità navali, ognuna con 20 elicotteri.

Il Bangladesh, 150 milioni di abitanti, è colpito ogni anno da cicloni, più o meno devastanti. Nel 1996 un tornado ha raso al suolo un’ottantina di villaggi nel nord del Bangladesh, uccidendo 621 persone. Nel 1970 un ciclone aveva causato oltre mezzo milione di morti.

La Presidenza della Cei ha deciso di stanziare due milioni di euro, dai fondi derivanti dall’otto per mille, per le popolazioni del Bangladesh devastate dalle alluvioni provocate dal ciclone Sidr.

“La Chiesa italiana – si legge un una nota della presidenza Cei – esprime la propria vicinanza alle popolazioni del Bangladesh colpite dalle alluvioni che hanno provocato la morte di migliaia di persone e milioni di sfollati. La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana invita le comunità ecclesiali a pregare per le vittime e a sostenere le iniziative di solidarietà attuate con l’obiettivo di alleviare le sofferenze di quelle popolazioni”, conclude il comunicato.

“Raccogliendo l’appello del Santo Padre Benedetto XVI – viene aggiunto – la Presidenza della Cei per far fronte alle prime emergenze e ai bisogni essenziali delle persone colpite dalle devastazioni, ha stanziato due milioni di euro dai fondi derivanti dall’otto per mille”.

L’apposito Comitato per gli interventi caritativi nei Paesi in via di sviluppo “provvederà tempestivamente all’erogazione della somma stanziata, accogliendo le richieste che gli stanno pervenendo o gli perverranno, direttamente sostenendo progetti di enti ecclesiali locali, come le Caritas, che operano in collegamento con le istituzioni caritative della Diocesi del luogo”.

Anche le organizzazioni umanitarie moltiplicano gli sforzi per aiutare le popolazioni del Bangladesh, colpite dal ciclone Sidr.

L’Unicef e le organizzazioni partner stanno intensificando l’invio di aiuti d’emergenza per le centinaia di migliaia di famiglie colpite dalla più grave tempesta che abbia flagellato il paese negli ultimi 10 anni. Nel complesso, oltre 3,2 milioni di persone sono state colpite dal ciclone, di cui 1 milione sono rimaste sfollate.

La metà sono bambini, di cui 400.000 con meno di 5 anni di età. L’Unicef sta aiutando sul campo le popolazioni colpite mediante la distribuzione d’acqua, alimenti e medicinali di base, e sta inviando kit contenenti aiuti di base per aiutare la gente a provvedere alle esigenze quotidiane.

Sabato scorso un team dell’Onu composto da tecnici ed esperti di Unicef, Wfp, Who e Undp è stato inviato sul campo per una prima valutazione dei danni e delle esigenze immediate.

La rete Caritas ha messo a disposizione per gli aiuti un milione di euro; 200 mila sono stati forniti da Caritas Italiana, che dal 1991 è accanto alla chiesa locale e che fa appello alla generosità dei donatori per riuscire ad accompagnare gli sforzi in atto