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Bankitalia: Rallenta il Pil, crescita ferma

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I conti pubblici migliorano ma secondo Bankitalia i rischi per l'anno appena iniziato sono troppi.

A partire da una contrazione delle stime sulla crescita dell'economia italiana che dovrebbe mettere a segno un +1% e chiudere il 2009 con un 'timidò +1,1%

Ma le entrate reggono ancora e mettono a segno nel 2007 una crescita del 4,8% trainate sia dall'Ires (oltre +27%), sia dall'Irpef (+5,6%).

È questo il quadro tracciato dal Bollettino economico della Banca d'Italia dal quale emerge che restano ancora forti le incognite legate al quadro internazionale con un rallentamento generale che negli Stati Uniti e negli altri Paesi avanzati potrebbe essere peggiore del previsto.

Sullo sfondo ci sono ancora le tensioni legate alla crisi dei mutui subprime negli Usa, il rincaro senza soste del prezzo del greggio e, per l'Europa in particolare, il forte apprezzamento della moneta unica sul dollaro che certo non aiuta l'export.

Questo quadro per l'Italia ha effetti diversi: se da una parte infatti il sistema bancario, ad esempio, appare poco esposto alla crisi del mercato americano dei mutui, dall'altra le tensioni internazionali si scaricano inevitabilmente sul caro-vita (al 2,5% nel 2008) e quindi, a cascata, sui consumi delle famiglie che tendono a contrarsi. E aumenta anche la quota di reddito (7,6%) che le famiglie devono pagare per interessi sui prestiti come il mutuo per la casa. Situazione questa però decisamente comune a tutta l'area euro.

Crescita delle netrate nel 2007.  Bankitalia certifica la crescita delle entrate nel 2007: +4,8% a 409,7 miliardi, 11 in più rispetto al 2006. Contribuiscono il buon andamento dell'Ires (+27,8% a 50,4 miliardi) e dell'Irpef (+5,6% a 149,9 miliardi).

Ma la crescita frena. Il Pil italiano crescerà nel 2008 e nel 2009 di "circa l'1%". Rispetto alle previsioni di via Nazionale di luglio "il quadro di riferimento esterno si è deteriorato in misura marcata".

Aumenta la pressione fiscale e la spesa diminuisce. Nei primi 9 mesi dello scorso anno "la pressione fiscale è aumentata rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente". Di contro però "l'incidenza sul Pil delle spese primarie correnti è diminuita".

Consumi a rilento. Rallentano i consumi delle famiglie italiane (+2% nei primi 9 mesi 2007) anche se il reddito disponibile reale sarebbe cresciuto (sempre nei primi 9 mesi 2007) dell'1,5%. La decelerazione è "risultata dalla minore spesa in beni durevoli e generi alimentari solo in parte compensata dal positivo andamenti di quella in servizi".

Inflazione 2008 sopra il 2,5%. L'inflazione al consumo "si collocherebbe in media poco sopra al 2,5% nel 2008". Il carto-vita "ritornerebbe attorno al 2% nella parte finale dell'anno e nella media 2009".

Aumenta quota redditi per interessi. Aumenta al 7,6% la quota del reddito che gli italiani devono pagare di interessi sui prestiti, mutui casa in particolare.

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