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Barbara Berlusconi dimentica di dire: “grazie papà”

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Bella l'intervista a Barbara Berlusconi su Vanity Fair. Perfetta, elegante, fin dalla copertina. Con quelle foto leggermente virate seppia, lei vestita di raso, i bimbi angelici, e quegli scorci di casa, col pianoforte, un cavallo a dondolo d'epoca, un Canaletto (si direbbe) sullo sfondo. Tutto in perfetto stile famiglia reale.

Ma l'intervista ha fatto clamore ben prima di essere apparsa nella sua interezza sulle pagine del settimanale più glamour del momento. Già ieri mattina impazzava su Facebook tra gli hurrà, gli evviva, e i compiacimenti dei tanti che l'avevano pubblicata sulla loro bacheca come meritato schiaffo a Berlusconi. Eppoi ovunque su tutti i giornali on-line e ovviamente su Repubblica che gioiva dell'occasione per poter rimettere in bell'evidenza le sue dieci domande.

Nulla da meravigliarsi: Barbara Berlusconi dice schiettamente quello che pensa, parla dell'impossibilità di separare la vita pubblica e quella privata dei politici, si augura che il padre sia equo nella ripartizione ereditaria, parla di Noemi, del divorzio, della madre Veronica. Dimostra pieno controllo delle sue capacità comunicative, misura le parole, crea empatia con i suoi lettori. Non è colpa sua se l'intervista è subito diventata il nuovo manifesto dell'antiberlusconismo militante.

Però, però....qualcosa nell'intervista manca e si sente. Barabara si dilunga sul suo lavoro, forse nell'intento di apparire una persona normale: "Io lavoro già, dal 2003 sono nel consiglio di Amministrazione di Fininvest, ho interessi immobiliari e finanziari e di recente mi sono impegnata nel progetto della Galleria Cardi Black Box a Milano e ora apriremo anche a Londra e a New York". Benissimo, un attivismo davvero lodevole per una mamma così giovane. Poi Barbara confessa  di sentirsi portata per l'editoria e guarda caso pensa di poter lavorare in Mondadori. Che male c'è, è una delle aziende di famiglia. Quanto alle vacanze, Barbara Berlusconi dimostra di non essere per nulla scossa dalle polemiche e dagli scoop fotografici su Villa Certosa: "Per me le vacanze in Sardegna - interrotte da vacanze di studio e da viaggi all'estero - sono sempre state una consuetudine. Tornereno a Villa Certosa anche quest'anno con alcune coppie di amici e i loro figli, sarà un'estate serena".

Ecco cosa manca: manca un cenno, magari solo un rigo, in cui Barbara riconosca l'incredibile privilegio, l'incommensurabile fortuna di essere nata Berlusconi. Fare le vacanze a Villa Certosa, aspettare un lavoro ai piani alti della Mondadori, avere interessi finanziari e immobiliari, aprire gallerie d'arte in giro per il mondo, non è cosa comune per una venticinquenne italiana. Nell'intervista, puntuale, misurata, accorta, manca il timbro della gratitudine, manca quel pizzico di umiltà che mette in grado di riconoscere la propria buona fortuna. Bastava poco, al limite bastava un "grazie papà".

 

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27 COMMENTS

  1. Già.Tutto per diritto
    Già.Tutto per diritto divino.Con anche qualche veleno.Sembrerebbe in stile maman.E poi quel parlare ora dell’eredità!E di eventuali “lotte”!

  2. Più umiltà
    Mi trovo pienamente in accordo con ciò che scrive perchè la signora Berlusconi non può fare la “democratica” filo comunista e poi andar in vacanza a Villa Certosa perchè è una bella presa in giro per tutti coloro che invece le vacanze le sognano e non è detto le possano fare .
    Farebbe bene ringraziare suo padre non solo per la fortuna che continua ad assicurarle , ma soprattutto per il grande esempio che sta dando a tutto il popolo italiano con i fatti e non solamente con le parole . “Cara” Barbara , meno filosofia e un pò più di umiltà.

  3. E se si fosse chiamata Rossi ??
    e non fosse figlia di Berlusconi avrei dei dubbi circa il suo roseo presente e l’ancor più roseo futuro oltre che dubbi che potrebbe vivere nella casa in cui abita e godere delle case a sua disposizione per le vacanze.
    Avrebbe quindi fatto una più bella figura a stare zitta o al limite dire, per l’appunto, GRAZIE PAPA’

  4. Grazie Bettino!
    Grazie Presidente Bettino Craxi, dovrebbe dire Barbara e niente altro!
    Chi sarebbe Silvio Belrusconi senza la legge unica in Italia fatta apposta per lui da Bettino Craxi e per sua volontà da quella maggioranza

    Ragioniamo con calma per favore…..:

    Nemmeno casa Agnelli o Valletta hanno avuto in Italia favori personali di questa caratura e portata…. solo nelle dittature “LatinoAmericane” si può trovare negli anni ’70 qualche episodio simile…..

    Paolo Botto (Asti)

  5. Che pena!
    Ma non è lei che sta aspettando il secondo figlio ILLEGITTIMO (secondo la SUA morale)? E’ proprio vero: più si riceve SENZA fatica dalla vita e più si morde la mano che ti ha dato e dà tutto! D’altra parte che cosa si pretende da chi è educato da una madre ballerina? Che pena!

  6. eredità di sangue
    Diceva una mia vecchia zia: “Il lupo non caca agnelli!” Si vede che Barbara è figlia di Veronica. Da Piersilvio e Marina cose del genere non le sentiresti mai, ma loro sono in gamba e l’hanno dimostrato sul campo, care signore. Se io fossi Silvio sarebbero cavoli amari per tutte e due e farebbero bene a preoccuparsi del testamento. Ma Silvio è un buono, suvvìa non disperate!…certo, però, la su’mamma è morta a quasi cent’anni….

  7. cioè, in ottica neoteocon,
    cioè, in ottica neoteocon, bisogna ringraziare i propri genitori per l’agio e il benessere condiviso con loro oltre che per esser stati fatti nascere.

  8. intervista barbara berlusconi /vanity fair
    Per questa intervista non c’era giornale dal titolo migliore : VANITY FAIR , fiera delle vanità .
    Foto , domande e risposte più vane e vanitose di così.

  9. Grazie Craxi ma per davvero!
    Quest’idea che Berlusconi sia diventato quel che è diventato grazie a Craxi è una delle bufale più grosse messe in giro dal qualunquismo di sinistra. Il famigerato decreto Craxi con cui si consentiva a Fininvest di proseguire le trasmissioni altro non era se non un provvedimento con il quale si poneva rimedio ad un’ordinanza eversiva di alcuni pretori che, rispolverando una norma del codice postale degli anni ’30 (quando le televisioni non erano nemmeno state inventate) che vietava le trasmissioni su scala nazionale, minacciava di oscurare tutte le televisioni libere (all’epoca si chiamavano proprio così)nazionali che già operavano da tempo. Televisioni che si erano affermate spontaneamente, senza alcun aiuto statale, e che hanno cambiato in meglio questo Paese (qualcuno ricorda la RAI di Bernabei?). Grazie Craxi si dovrebbe dire: ma non perché aiuto Berlusconi, ma perché impedì che questo Paese venisse ricacciato nell’oscurantismo statalista!

  10. Leggendo della figlia
    Leggendo della figlia Barbara che parla di spartizione
    del patrimonio e di asse eresitario,al posto di
    Berlusconi, mi sarei con sollecitudine toccato.
    E’ comunque il moralismo terra-terra, unito all’
    enunciazione dei propri peivilegi ( senza afferrare che tali siano) , a dare una connotazione di pochezza
    al personaggio.
    A chi stigmatizza i presunti favori Craxiani,ricordo
    che più recentemente, qualcuno ha consentito ad un
    capitalista senza capitali di scalare Telecom con i soldi degli altri.

  11. recente intervista a barbara berlusconi.
    Lasciamo che una Signora, anche se figlia di Berlusconi, possa esprimere le sue personali opinioni riguardo gli argomenti di attualità che hanno per soggetto il Presidente del Consiglio dei Ministri Italiano che in questo caso é anche il padre. Credete che non debba essere risentita per le offese ricevute dalla madre? La sua onestà intellettuale l’ha portata ad esprimere giudizi, suo malgrado negativi, nei confronti di uno dei suoi genitori.
    Chi, in buona fede, può giustificare le frequentazioni e i comportamenti così poco “istituzionali” di cui il padre si é reso protagonista, dei quali oggi é chiamato a risponderne all’opinione pubblica delusa dall’improvvisa conoscenza di detti comportamenti. Siamo seri. Perfino il suo avvocato difensore non ha trovato di meglio per minimizzare e ridimensionare i fatti che qualificarlo come “consumatore finale”. Penso e spero che lo stesso Berlusconi, nel suo intimo, oggi se ne vergogni. Basterebbe dirlo. Ma ne sarà capace?
    Mi immedesimo nello stato d’animo della Signora Barbara nel dover parlare dell’argomento e le rivolgo la mia solidarietà.

  12. Ma Berlusconi sa fare anche
    Ma Berlusconi sa fare anche il padre? Pensavo fosse solo un amatore, oltre che un premier alla Chavez! Per me e’ come il pifferaio magico…e ci sono troppi topi che lo seguono nel suo delirio…spero li conduca dove meritano…

  13. Babara Berlusconi
    Veramente il mio commento non è diretto a Lei, Signorina Barbara, ma è un ringraziamento ai miei due figli, ai quali, con mezzi e sacrifici sicuramente non paragonabili a quelli che ha fatto Suo padre per Lei, mia moglie ed io abbiamo cercato di assicurare un ben più modesto futuro; poi se sono rose…bene io ho la fortuna, tra uno sbuffo e l’altro di sopportazione: si sa i genitori rompono, di ricevere ogni giorno la loro gratitudine ed apprezzamento per quanto gli abbiamo dato.

  14. eredità
    dite a barbara se avanza qualcosa per mè , che hò bisogno , visto che almeno io hò votato per papà , lei non sò.

  15. Mi dispiace dover criticare
    Mi dispiace dover criticare una figlia del nostro Presidente del Consiglio, però vorrei fare notare che una persona che vuole dare lezioni di senso dello Stato e di rispetto dell’interesse dell’Italia e degli italiani avrebbe aspettato che Silvio Berlusconi non avesse più incarichi istituzionali … e in particolare di governo … e in particolare in un periodo di crisi economica internazionale … e in particolare in una fase di grandi riforme … ma siamo certi che questa signorina abbia un minimo di maturità ? Potremmo chiedere a Reppublica di usare gli stessi metodi usati con Silvio ?

  16. caro direttore
    la logica del “non parlo male di chi mi da da mangiare” è una prassi molto diffusa tra i giornalisti italiani, dispiace sentire che anche lei ne abbracci il principio. Saluti

  17. La manda mammà?
    Era meglio se stavi zitta cara Barbara,si vede che ancora non sai usare il cervello,o forse ti manda mammà?poi quel riferimento al patrimonio è di un eleganza…….a lavorare.

  18. Barbara chi?
    Ma chi è sta Barbara? Cosa ha fatto per esser meritevole di un intervista?
    Unico “merito” esser figlia di Berlusconi ?

  19. bravissimi
    Non solo siete capaci di negare l’evidenza ma offendete anche chi ha il coraggio di dire laverità! Veronica Lario, Barbara Berlusconi, Paolo Guzzanti: tre persone che, per ovvi motivi, conoscono stra-bene il vostro Totem e ci danno spunti sulla vera essenza dell’uomo. E voi che fate: negate l’evidenza e offendete quelle persone. Ma voi che ne sapete dell’uomo Berlusconi per difenderlo così?

  20. Dolce Barbara
    Niente di nuovo sotto il sole, verrebbe da dire.
    E’ risaputo che chi sta “col culetto sul burro” come si dice dalle mia parti, in Friuli, poco o nulla sa di quanto costi guadagnarsi da vivere. La dolce Barbara, evidentemente, sta proprio così. Ma credete, va solo perdonata perchè ignora tutto ciò. Il padre, come tantissimi altri, peraltro, non ha avuto l’occasione di insegnarglielo.

  21. Spasibo, papa
    Cerchiamo di essere logici, caro direttore. Il fatto che Barbara abbia avuto un’infanzia privilegiata grazie ai soldi di suo padre non inficia in alcun modo il valore delle critiche che può rivolgere alle scelte del medesimo. Se no dovremmo condannare la ricca figlia di un capomafia che, per ipotesi, si dissociasse delle azioni del genitore. O pensiamo ad una delle più odiose figure della storia del ventesimo secolo: Stalin. La figlia Svetlana pubblicò a suo tempo delle memorie in cui la figura paterna non appariva certo in tutta la sua turpitudine, anzi, veniva ricordata con affetto e indulgenza, nonché addirittura, implicitamente e talvolta esplicitamente, esonerata da certe colpe storiche e morali che pur chiaramente aveva. Ora, non c’è dubbio che l’infanzia e la giovinezza di Svetlana Stalin si possano definire non solo privilegiate, ma super-privilegiate: se non fosse stata figlia di Stalin, Svetlana avrebbe dovuto temere non solo di non trovare un lavoro estremamente ben remunerato e di non poter fare le vacanze in villa in Sardegna, ma sarebbe vissuta per anni, se non decenni, in preda al terrore dell’arresto arbitrario, della deportazione, della fucilazione e della fame che potevano colpire qualsiasi cittadino sovietico, anche nelle più alte sfere. Altro che Barbara Berlusconi. Dobbiamo dedurne che, secondo la logica del loquenzipensiero, Svetlana fece bene a fornire un’immagine edulcorata del padre, visto che qualsiasi visione più critica sarebbe stata da considerarsi come una forma di ingratitudine? E’ vero che Berlusconi non è certo Stalin; però la logica è sempre la logica. Certi stalinisti inveterati avrebbero potuto rimproverarle (e forse lo fecero) di sputare nel piatto in cui aveva per anni mangiato.

    Altra considerazione: è chiaro che loccidentale segue da anni, pervicace e imperterrito, il ben noto principio “he may be a son of a bitch, but he is OUR son of a bitch” (“sarà un figlio di puttana, ma è il NOSTRO figlio di puttana”), però mi chiedo se essere amici di qualcuno non significhi piuttosto, per il suo bene, prenderlo da parte e spiegargli, delicatamente ma con schiettezza, che sta facendo un sacco di scemate. E se continuare a incoraggiarlo in una via sempre più rovinosa non significhi invece essere meri cortigiani. In questo senso, Barbara Berlusconi mi sembra dimostri maggiore amicizia, nonché gratitudine, verso il povero Silvio di quanto faccia il direttore dell’Occidentale.

  22. Non ha mai frequentato
    Non ha mai frequentato uomini maturi?
    beh, la madre era piu’ avanti, E.M. Salerno
    credo fosse del 1920..

  23. vanity fair
    Non mi dispiace, intellettivamente, intellettualmente, (e fisicamente), Barbara Berlusconi.
    Tuttavia, ho la cattiva impressione che la famiglia Berlusconi, versante Lario, subisca le lusinghe di quella borghesia, “viziata e viziosa”, che vive nell’illusione di possedere, in condizioni di monopolio, classe e cultura.

  24. Ha ragione Mauro
    Ho riletto i vari commenti e devo dire che ha pienamente ragione Mauro (quello che parla del secondo figlio illeggittimo): che pena! Che fate!
    07 ago 09 10,05

  25. Mi consenta, Direttore, un paio di domande
    Caro Direttore,
    dopo la lettura del suo articolo mi viene da chiederle: Lei pensa veramente che essere nati Berlusconi sia questo “incredibile privilegio” e “incommensurabile fortuna”? Lei pensa veramente che per il semplice fatto che si chiamano “Berlusconi”, i varii Barbara, Piersilvio e lo stesso Silvio si sentano incommensurabilmente fortunati? E pensa forse che siccome il padre è pieno di soldi e le ha dato agi e ricchezze allora Barbara Berlusconi dovrebbe astenersi dal criticare il padre e avere opinioni negative su di lui? Spero che questo suo articolo sia ispirato solo da quello che Andrea qui sotto chiama il principio del “non parlo male di chi mi dà da mangiare”, altrimenti sarebbe molto grave.

  26. una domanda su berlusconi
    Mi chiedo e chiedo agli altri, ma perchè quando si tratta di Berlusconi viene sempre negata l’evidenza? perchè oltre ai giornalisti dei suoi giornali, atteggiamento normale, accorrono in suo aiuto anche persone normali, con un lavoro normale spesso disocupati o sottoccupati, casalnghe, anziani al minimo, persone con una bassa cultura, forse è per questo che la scuola è a livelli minimi e non insegna nulla; non dovremmo noi persone oneste scendere in piazza tutti i giorni, gridare
    affinchè l’ITALIA DIVENTI UN PAESE NORMALE ANCHE NELLA MORALITà,ma cosa insegnamo ai nostri figli, che si può fare qualunque cosa dire qualunque cosa per poi negarla subito dopo, con l’arroganza di dare del “cretino” a tutti che non hanno capito e hanno travisato le parole, ma come si può? per favore apriamo gli occhi, questo piccolo passaggio che fa ognuno di noi su questa terra non sprechiamolo a far del male agli altri a chi è meno fortunato o a chi è più ingenuo a chi è più aperto verso gli altri, il degrado è vermente troppo, diamoci una regolata.

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