Barbareschi ha lasciato Fli, “darò contributo creativo al governo”
21 Febbraio 2011
di Redazione
Dopo Roberto Rosso e Luca Bellotti tornati nelle file del Pdl, anche Luca Barbareschi ha lasciato i ‘futuristi’. Con l’addio a Futuro e libertà dell’attore-deputato la maggioranza alla Camera tocca ufficialmente quota 320 deputati. Mentre il vicepresidente alla Camera di Futuro e Libertà, Giorgio Conte, ha smentito voci di una sua fuoriuscita dal partito ("la mia appartenenza a Fli è convinta e condivisa dalla base"), in queste ore continuano le voci su nuove adesioni al gruppo dei ‘responsabili’: si parla del senatore finiano Maurizio Saia, ma non ci sono conferme a riguardo. Resta sempre forte il pressing degli ambasciatori piediellini incaricati da Silvio Berlusconi di allargare la maggioranza sul deputato di Mpa, Ferdinando Latteri e sui Liberaldemocratici, Italo Tanoni e Daniela Melchiorre. Sotto ‘osservazione’ ci sono anche i tre dissidenti di Fli, Pasquale Viespoli, Andrea Ronchi e Adolfo Urso. Viespoli è corteggiato da Gianfranco Miccichè, che sta lavorando alla creazione di un nuovo gruppo parlamentare di Forza del Sud al Senato.
"Il mio impegno sarà quello di dare una mano al governo, portare a termine la legislatura, offrire il mio contributo creativo" ha detto Brabareschi intervistato dal ‘Corriere della Sera’. "Dopo tutto, sono ancora un deputato eletto nel centrodestra: prima parlavano di coerenza, no? E invece – aggiunge – c’è chi per 15 anni è stato alleato di Berlusconi e una mattina poi si è svegliato e ha scoperto Vendola. Ecco pechè l’avventura è fallita, anzi è stato un suicidio e la colpa non è certo mia. Altri ancora, scommetto, verranno via da Fli…".
