Bari. Scarcerazione dei 21 boss per ritardi, Csm archivia il caso
27 Maggio 2009
di Redazione
Il plenum del Consiglio Superiore della Magistratura ha chiuso archiviandolo, il caso delle scarcerazioni di 21 presunti boss mafiosi, dopo il ritardo di nove mesi nel deposito delle motivazioni della sentenza di condanna da parte dell’allora gip di Bari, Rosa Anna De Palo, che oggi guida il tribunale per i minorenni del capoluogo pugliese.
Ma Palazzo dei Marescialli pur archiviando il caso ha deciso di inviare gli atti ai titolari dell’azione disciplinare, ossia il ministro della Giustizia Angelino Alfano e il pg della Cassazione Vitaliano Esposito che valuteranno "eventuali responsabilità disciplinari" per il "possibile ritardo ingiustificato delle motivazioni".
L’archiviazione è stata decisa con 15 voti a favore, 4 contrari e 4 astenuti, tra cui il pg della Suprema Corte; nella delibera si sottolinea il "deficit organizzativo dell’ufficio" dove prestava la propria attività il magistrato, visto che dal febbraio 2008, termine di scadenza per il deposito della motivazione, e fino al febbraio 2009, quando la De Palo se ne è andata "nessuno ha monitorato la situazione di ritardo nel deposito".
Inoltre nella delibera si evidenzia la situazione di "sofferenza" della sezione dove lavorava la De Palo, pur sottolineando la necessità che in tutti gli uffici giudiziari vengano "approntati sistemi di controllo sul rispetto dei termini di deposito delle motivazioni delle sentenze".
