Bari. Segregata in casa, si libera grazie a un biglietto lanciato dalla finestra

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Bari. Segregata in casa, si libera grazie a un biglietto lanciato dalla finestra

10 Giugno 2009

Un romeno di 30 anni è stato arrestato ad Altamura (Bari) dai carabinieri con le accuse di sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia, violenza privata, minacce e percosse perché da circa un anno teneva segregata in casa la convivente per ragioni di gelosia.

È stata la donna a sottrarsi a questa condizione, riuscendo a far uscire da una finestra un biglietto di aiuto che è stato raccolto da alcuni muratori che stavano lavorando in un’abitazione adiacente. È così giunta la segnazione ai carabinieri che subito si sono presentati alla casa indicata. Una volta suonato il campanello di casa, i militari hanno dovuto attendere non poco, mettendo in conto anche l’ipotesi dell’uso della forza. Poi il padrone di casa ha aperto la porta.

I militari hanno quindi trovato la donna, una 40enne italiana, in un profondo stato di prostrazione. Quando li ha visti, la donna è scoppiata in un pianto di liberazione ed ha raccontato le violenze, le sopraffazioni e i maltrattamenti subiti. Secondo quanto accertato, per paura d’essere tradito, l’uomo lasciava la donna in casa, chiudendo a chiave e portando con sé il telefono cellulare. In una circostanza l’avrebbe addirittura legata al letto con del nastro adesivo, per poi liberarla al suo rientro, secondo quanto raccontato dalla donna. Inevitabilmente per il rumeno è scattato l’arresto ed è stato rinchiuso nel carcere di Bari.