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Bari:restituitoai genitori il bimbo nato senza reni

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Davide ha un mese e quattro giorni di vita, è nato senza reni ed ureteri e con malformazioni alle gambe. Pesa due chili e 400 grammi e per vivere ha bisogno di una dialisi al giorno: e' affetto dalla sindrome di Potter, una malattia rarissima. I genitori non sapevamo che il figlio in arrivo fosse così malato, secondo le ultime diagnosi prenatali - spiega il legale di famiglia Michele Vaira - andava tutto bene e di fronte alla richiesta dei medici di sottoporre il figlio a dialisi erano rimasti indecisi.

Almeno secondo i giudici del Tribunale minorile di Bari che avevano deciso per questo di sospendere la patria potestà e Davide, il 10 maggio, era stato affidato al primario del reparto di Neonatologia degli ospedali Riuniti di Foggia perche' fosse sottoposto alla dialisi. Oggi il Tribunale per i minorenni di Bari ha restituito la patria potesta' ai genitori, dopo aver valutato la loro disponibilità a collaborare con i giudici pr garantire la sopravvivenza del piccolo. Davide è ricoverato all'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, e i giudici nel provvediemnto hanno prescritto ai genitori di continuare le cure e di mettersi a disposizione dei medici, i quali dal canto loro dovranno riferire al tribunale l'andamento delle condizioni di salute del piccolo e segnalare eventuali emergenze.

Se i genitori non seguissero le prescrizioni, il tribunale potrà adottare nuovamente limitare la potestà. "Ma i genitori vogliono e hanno voluto sempre e solo il bene del figlio - sottolinea il legale Michele Vaira - e faranno tutto quello che c'è da fare, giorno per giorno affronteranno la situazione nel migliore dei modi possibili." Massimo, il padre di Davide, e Maria Rita, la madre, hanno accolto con le lacrime la notizia del tribunale, "commozione", è la parola che usa l'avvocato per dipingere i loro volti quando hanno avuto la notizia della restituzione della patria potestà.

I giudici di Bari hanno anche impegnato il comune di Foggia perché sostenga, con i servizi sociali e anche economicamente, la famiglia. Il padre è un operaio, ha chiesto alla Fiat di Melfi dove lavora di concedergli il permesso di paternità. E tutta la famiglia - Massimo, Maria Rita e gli altri due figli - si è trasferita a Bari da Foggia, dove abitavano, per seguire le cure di Davide.

Lui, Davide, in un mese è cresciuto, respira da solo e beve latte. I medici del Giovanni XXIII di Bari dicono il quadro clinico resta grave, che le sue condizioni sono stazionarie, ma "miracolose".

 

 

 

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