Basilea3. Pittella: “Nuove regole non siano stretta al credito per Pmi e famiglie”
13 Settembre 2010
di Redazione
“Le future regole di Basilea3, che, ricordo, prima di entrare in vigore dovranno passare al vaglio del Consiglio e del parlamento Europeo in base al meccanismo di co-decisione previsto dal trattato di Lisbona, non devono assolutamente tradursi in una stretta creditizia per imprese e famiglie” lo ha affermato il Vice Presidente vicario del Parlamento Europeo, Gianni Pittella, intervenendo al Workshop Assopopolari di oggi su Basilea3.
“La proposta della nuova normativa – ha sottolineato Pittella – dovrà essere attentamente approfondita e discussa dalle istituzioni europee per evitare che paradossalmente a essere penalizzata e non invece valorizzata, come è auspicabile, sia proprio la rete delle banche della cooperazione bancaria, che non hanno in alcun modo alimentato la dirompente crisi finanziaria vissuta in questi mesi e che per loro natura istituzionale sono le più vicine sul territorio alla realtà delle piccole imprese e delle famiglie”
“Con questo discorso – ha proseguito Gianni Pittella – non voglio però alimentare allarmismi ingiustificati relativi agli effetti che le future norme patrimoniali e di gestione del rischio, potranno avere sull’andamento del credito nel breve periodo, ma voglio sottolineare la necessità di dover trovare dei giusti pesi nell’applicazione della futura normativa”.
“Un allarmismo – ha concluso il Vice Presidente del Parlamento europeo – che fine a se stesso sarebbe deleterio. Le nuove norme di Basilea3 hanno, infatti, come obiettivo di base proprio quello di assicurare un flusso ordinato e sostenibile del credito, non una riduzione; oltre al fatto da non trascurare che è prevista una gradualità nel processo di adeguamento ai nuovi requisiti”.
Intervenuto a conclusione dell’intervento del Vice Presidente Gianni Pittella il dott. De Lucia Lumeno, Segretario Generale Assopopolari, ha dichiarato che: “Le banche della cooperazione bancaria proseguiranno il sostegno dello sviluppo dei territori e delle piccole e medie imprese che in questi mesi hanno dato ampia prova di impegno con un occhio attento al processo normativo che inizierà a breve”. Infine Volker Heegemann, responsabile dell’area normativa dell’EACB, Associazione europea delle banche cooperative ha concluso: “ L’associazione europea della cooperazione bancaria seguirà attentamente i prossimi passaggi legislativi affinché la cooperazione bancaria possa continuare a svolgere la propria funzione anticiclica a beneficio delle comunità”.
