Bce. Area euro attraversa fase di inflazione elevata
17 Aprile 2008
di Redazione
Con l’area dell’euro assediata da forti pressioni inflazionistiche e rischi di rallentamento per la crescita economica, la Banca centrale europea ribadisce che il suo “obiettivo primario” è quello di garantire la stabilità dei prezzi.
E per questo, nell’ultima riunione tenuta a Francoforte, la scorsa settimana, il Consiglio direttivo ha ritenuto che il livello attuale dei tassi di interesse, al 4% “contribuirà al raggiungimento di tale obiettivo”. Niente tagli dei tassi in vista per Eurolandia, lascia capire la Bce nel suo ultimo bollettino mensile, che come di consueto ricalca fedelmente il comunicato letto dal presidente Jean-Claude Trichet al termine della riunione del Consiglio.
Per il breve termine la Bce rileva “forti pressioni al rialzo” sul caro vita, ma soprattutto mette in guardia da “una fase piuttosto prolungata di inflazione temporaneamente elevata”, causata soprattutto dai rincari di petrolio e beni alimentari. Proprio ieri Eurostat ha rivisto in peggio il dato sull’inflazione di marzo, ora indicata al 3,6% su base annua, un decimale in più rispetto alla stima preliminare. “Prevalgono i rischi al rialzo”, aggiunge la Bce.
L’istituzione di Francoforte riconosce che esistono dei rischi anche per la crescita economica, innanzitutto a causa dell’incertezza “insolitamente elevata” per le ricadute delle perduranti tensioni dei mercati. Tensioni che “si potrebbero prolungare oltre l’orizzonte temporale che ci si attendeva inizialmente”. Ma al momento i fondamentali economici dell’area dell’euro restano solidi, aggiunge la Bce, e i dati “seguitano ad indicare il perdurare della crescita, seppure a ritmi moderati”.
fonte: APCOM
