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Bce: Italia non rispetta impegni su risanamento conti pubblici

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La Banca centrale europea rimprovera all'Italia sforzi insufficienti nel suo programma di risanamento dei conti pubblici, tanto da mancare gli obiettivi concordati con i partner dell'Eurogruppo.

Nella consueta analisi trimestrale sulla situazione della finanza pubblica di Eurolandia, pubblicata nell'ultimo bollettino mensile, l'Italia viene annoverata tra i paesi che nel 2007 hanno messo a segno "un miglioramento significativo" nella riduzione del deficit di bilancio; ma ora - rileva l'Eurotower - non farà abbastanza per tagliare di un altro mezzo punto il deficit nel 2008, come da impegni presi, non prevede di pareggiare il bilancio per il 2010, nè tantomeno prevede misure di riduzione della spesa. Inoltre, il programma di risanamento viene "messo a repentaglio" dalla prospettiva di una bassa crescita economica.

"Andamenti macroeconomici meno favorevoli del previsto - avverte la Bce - non forniscono una giustificazione per ritardare il risanamento strutturale delle finanze pubbliche. Al contrario, essi richiedono l'attuazione di politiche di bilancio particolarmente prudenti e orientate alla stabilità, per sostenere la fiducia" di imprese e famiglie.

Guardando all'Italia, "l'aggiustamento minimo previsto per il 2008 non è sufficiente a realizzare un miglioramento del saldo di bilancio pari allo 0,5 per cento del Pil fissato dal Patto (di stabilità e di crescita-ndr), risultando peraltro incoerente con l'accordo dell'Eurogruppo - afferma la Bce -. Nel programma non è previsto il raggiungimento dell'obiettivo di medio termine di un pareggio di bilancio entro il 2010".

"Inoltre, il prospettato ritorno a una solida posizione di bilancio è posto a repentaglio dal rischio che la crescita del Pil in termini reali si riveli più debole di quanto stimato. A ciò - prosegue la Bce - si aggiunge la mancanza di misure specifiche di riduzione della spesa, che accresce l'incertezza sulle prospettive di risanameto dell'Italia".

La Bce pubblica la sua ricognizione trimestrale sui conti pubblici all'indomani della presentazione dell'ultima Relazione unificata sull'economia e la finanza da parte del Tesoro. Secondo le stime dell ministero dell'Economia, il rapporto tra deficit di bilancio e Pil è destinato al risalire al 2,4% quest'anno dopo essere sceso nel 2007 all'1,9%, dal 4,2%, mentre a legislazione vigente nel 2010 permarrà un disavanzo pari all'1,7%. Secondo il ministero sarà possibile raggiungere il pareggio di bilancio nel 2011 con una correzione complessiva nel triennio 2009-2011 di 20-30 miliardi.

 

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