Bce: Italia non rispetta impegni su risanamento conti pubblici
13 Marzo 2008
di Redazione
La Banca centrale europea rimprovera
all’Italia sforzi insufficienti nel suo programma di risanamento
dei conti pubblici, tanto da mancare gli obiettivi concordati con
i partner dell’Eurogruppo.
Nella consueta analisi trimestrale
sulla situazione della finanza pubblica di Eurolandia, pubblicata
nell’ultimo bollettino mensile, l’Italia viene annoverata tra i
paesi che nel 2007 hanno messo a segno “un miglioramento
significativo” nella riduzione del deficit di bilancio; ma ora –
rileva l’Eurotower – non farà abbastanza per tagliare di un altro
mezzo punto il deficit nel 2008, come da impegni presi, non
prevede di pareggiare il bilancio per il 2010, nè tantomeno
prevede misure di riduzione della spesa. Inoltre, il programma di
risanamento viene “messo a repentaglio” dalla prospettiva di una
bassa crescita economica.
“Andamenti macroeconomici meno favorevoli del previsto – avverte
la Bce – non forniscono una giustificazione per ritardare il
risanamento strutturale delle finanze pubbliche. Al contrario,
essi richiedono l’attuazione di politiche di bilancio
particolarmente prudenti e orientate alla stabilità , per
sostenere la fiducia” di imprese e famiglie.
Guardando all’Italia, “l’aggiustamento minimo previsto per il
2008 non è sufficiente a realizzare un miglioramento del saldo di
bilancio pari allo 0,5 per cento del Pil fissato dal Patto (di
stabilità e di crescita-ndr), risultando peraltro incoerente con
l’accordo dell’Eurogruppo – afferma la Bce -. Nel programma non è
previsto il raggiungimento dell’obiettivo di medio termine di un
pareggio di bilancio entro il 2010”.
“Inoltre, il prospettato ritorno a una solida posizione di
bilancio è posto a repentaglio dal rischio che la crescita del
Pil in termini reali si riveli più debole di quanto stimato. A
ciò – prosegue la Bce – si aggiunge la mancanza di misure
specifiche di riduzione della spesa, che accresce l’incertezza
sulle prospettive di risanameto dell’Italia”.
La Bce pubblica la sua ricognizione trimestrale sui conti
pubblici all’indomani della presentazione dell’ultima Relazione
unificata sull’economia e la finanza da parte del Tesoro. Secondo
le stime dell ministero dell’Economia, il rapporto tra deficit di
bilancio e Pil è destinato al risalire al 2,4% quest’anno dopo
essere sceso nel 2007 all’1,9%, dal 4,2%, mentre a legislazione
vigente nel 2010 permarrà un disavanzo pari all’1,7%. Secondo il
ministero sarà possibile raggiungere il pareggio di bilancio nel
2011 con una correzione complessiva nel triennio 2009-2011 di
20-30 miliardi.
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fonte: APCOM
