Belgio: centrodestra vincente alle elezioni politiche
11 Giugno 2007
di Redazione
Sulla
scia della Francia anche il Belgio segue il trend europeo e vira a destra. Come
annunciato da settimane in tutti i sondaggi, nelle Fiandre stravince l’alleanza
di centrodestra “Cd&V–Nva” tra democristiani e il partito fiammingo
favorevole a una maggiore autonomia federale della regione.
Yves
Leterme (Cd&V), che si era presentato come il futuro premier arriva con il
suo cartello quasi alla soglia del 30 per cento, e riesce a rompere la
maggioranza “viola”, cioè la coalizione dell’ex-premier Guy Verhofstadt, di
liberali (Open Vld che perde 5,43 per cento) e socialisti (Spa che perdono il
7,19 per cento) che per otto anni hanno governato il paese. Nella Vallonia per
la prima volta da anni i socialisti (Ps) si vedono – con il 29,6 per cento dei
voti – sorpassati dai liberali (Mr) che prendono il 31,1 per cento. La
sconfitta dei socialisti è legata a una serie di scandali di corruzione,
scoppiati negli ultimi mesi e in cui erano coinvolti vari politici socialisti.
La formazione del nuovo governo si annuncia ora difficile. Yves Leterme si vede
dal lato fiammingo costretto a negoziare o con i liberali, o con i socialisti,
entrambi partiti sconfitti alle consultazioni. Dal lato vallone, dove l’idea
del federalismo non ha mai riscosso grande successo, dovrà riuscire a
convincere qualcuno a governare con gli autonomisti delle Fiandre. Interessante
poi è il risultato per “Vlaams Belang”, il partito fiammingo di estrema destra
che negli ultimi 20 anni non ha fatto altro che crescere. Sul livello nazionale
cresce sempre di un punto percentuale, ma nel conteggio dei seggi ne perde uno.
Ad Anversa, la seconda città del paese – quartier generale del “Vlaams Belang”
e città dove il partito di estrema destra è il più grande da un decennio – si
conferma il trend delle ultime elezioni comunali: il Vlaams Belang perde il
primato in città. Adesso la vincente coalizione di “Cd&V–Nva” è diventata
il primo partito.
