Belluno. Dopo due notti all’addiaccio sul monte Agner, salvati 16 alpinisti
08 Settembre 2008
di Redazione
Sono sani e salvi i 6 alpinisti bloccati dal maltempo sulla parete Nord del monte Agner, in provincia di Belluno, il cui spigolo nord è la via più lunga delle Dolomiti come sviluppo.
Dopo due notti all’addiaccio, questa mattina la nebbia si è diradata e l’eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore ha recuperato i 6 alpinisti bloccati da ieri sullo spigolo nord dell’Agner: sono tutti illesi e l’elicottero del Soccorso alpino di Agordo li ha riportati a valle. Sabato due cordate di rocciatori, 5 vicentini e uno veneziano, di età compresa tra i 28 e i 56 anni, hanno risalito lo zoccolo di roccia che porta all’attacco della via, bivaccando nella notte.
Ieri mattina, malgrado le condizioni di tempo proibitive hanno deciso di intraprendere la scalata. Nel pomeriggio, a 300 metri dall’uscita, nel tratto più difficile dell’itinerario, sono stati investiti da un violento temporale e hanno chiesto aiuto al 118. L’elicottero non è stato in grado di intervenire per la pioggia e la nebbia; il rischio per le squadre che dovevano risalire dal basso, al buio, fino a circa 2.500 metri di quota, era troppo elevato.
Gli alpinisti avevano risorse per passare un’altra notte all’addiaccio, così l’operazione di soccorso è stata predisposta per questa mattina. All’alba le squadre di soccorritori erano pronte a partire, poi il cielo si è pulito dalle nuvole e l’elicottero ha trasportato in parete i tecnici all’altezza degli alpinisti. I sei scalatori sono stati recuperati con un verricello, e trasportati a Col dei Pra.
