Benedetto a Ground Zero prega contro il terrorismo
21 Aprile 2008
di Redazione
Dopo il
discorso all’America pronunciato nel corso della grande messa di Washington e
il discorso alle Nazioni Unite sul primato di Dio e sui diritti umani, papa
Benedetto XVI ha portato la sua testimonianza di pace e concordia tra i popoli al
World Trade Center di New York, il luogo simbolo dei tragici attentati dell’11
settembre 2001.
Il Papa è
sceso fin nel punto più basso, alle fondamenta delle Torri Gemelle, dove in
ginocchio ha trascorso alcuni minuti in preghiera, prima di accendere un cero e
di prendere la parola in una cerimonia semplice, quasi intima al cospetto delle
televisioni di tutto il mondo. Il Papa ha invocato il “Dio dell’amore, della
compassione, della riconciliazione”, rivivendo il dolore dei familiari, degli
Stati Uniti e del mondo intero per le 2.896 vittime della strage compiuta quel giorno dal
terrorismo islamico. “Rivolgi il tuo sguardo su di noi riuniti oggi in questo
luogo, scenario di incredibile violenza e dolore… Ti chiediamo di concedere
luce e pace eterna a tutti coloro che sono morti in questo luogo. I primi
eroici soccorritori, i nostri vigili del fuoco, gli agenti di polizia, insieme
a tutti gli uomini e le donne innocenti … Guarisci la sofferenza delle famiglie
ancora in lutto e quanti hanno perso persone care in questa tragedia».
Benedetto
XVI ha poi ricordato le vittime dell’attacco al Pentagono e dell’aereo schiantatosi
in Pennsylvania, e infine ha pregato Dio, il “Dio della pace”, affinché spenga
l’odio che ha condotto i terroristi a compiere una simile strage: “Dio della
pace, porta la tua pace nel nostro mondo violento: pace nei cuori di tutti gli
uomini e le donne e pace tra le nazioni della Terra. Volgi verso il tuo cammino
di amore coloro che hanno i cuori e la mente consumati dall’odio”.
Al termine,
il Papa ha offerto la sua benedizione alle ventiquattro persone che con lui hanno pregato durante la cerimonia, scelte a sorte tra coloro che hanno perso un familiare in seguito
al crollo delle Torri, superstiti e soccorritori. C’è sempre speranza, è stato
questo il messaggio che Benedetto XVI ha voluto trasmettere loro, nel
luogo di una tragedia che ha cambiato la storia del mondo.
